Dopo gli scavi effettuati a Nocione per individuare i rifiuti e la loro natura, sul posto sono rimasti cumuli di immondizia e buche profonde.
Mentre i mucchi di immondizia sono stati coperti con dei teli, le buche sono restate a cielo aperto e con ristagni di acqua putrida a contatto con il resto dei rifiuti rimasti ancora interrati.
L’aria è diventata insopportabile per coloro che risiedono nelle immediate vicinanze del terreno, circa 5000 metri quadri, e si temono anche pregiudizi per la salute pubblica.
Per questo, tra i residenti, è partita una raccolta firme per chiedere una soluzione tempestiva del problema ora favorito anche dalla stagione calda.










