Nonostante impegni e promesse, nell’ospedale Santa Scolastica di Cassino continuano ad essere sospesi gli interventi operatori “differibili”; lo SNAMI protesta con il direttore Generale Asl Patrizia Magrini, con il direttore del DEA Asl Frosinone Ettore Urbano ed il Direttore Sanitario Mario Fabi.
Lo SNAMI (Sindacato Nazionale dei Medici Italiani) ha appreso ufficialmente “che presso l’ospedale di Cassino, a partire dal 03.06.2020 è sospesa l’attività operatoria per le urgenze differibili, sospensione che si aggiunge a quella già in essere per gli interventi programmabili di elezione, introdotta da alcuni mesi per l’emergenza Covid-19 e che a causa di quanto sopra esposto, siano stati predisposti trasferimenti di pazienti da Cassino ad altre destinazioni. Questa condizione sta causando notevoli disagi all’utenza che afferisce a causa della grave carenza in organico di medici anestesisti. La grave situazione che si è venuta a creare, impedisce di rientrare in un regime di normalità dalla fase alta dell’emergenza Covid-19, così come previsto dalle indicazioni regionali”.
Per questo, lo SNAMI pone i seguenti quesiti: “Come mai in un ospedale sede di DEA di primo livello come il Santa Scolastica si determina una tale incredibile situazione di mancanza di personale di anestesia, mentre in altri nosocomi non sede di DEA l’organico non è così ristretto?; la ASL ha messo in atto una attività aziendale ricognitoria e distributiva relativamente alle risorse di personale medico di anestesiologia?”.
Quindi chiede di conoscere “quali sono i provvedimenti strutturali che la ASL ha approntato, fuori dei meri atti estemporanei privi di prospettiva, al fine di garantire la riapertura di tale servizio”










