Cassino – Mostra fotografica, film e buffet ebraico per celebrare il Giorno della Memoria

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Il 27 gennaio si commemorano le vittime dell’Olocausto e si ricordano gli orrori che il popolo ebraico ha dovuto subire durante il nazismo. Il giorno è stato scelto perché il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Anche quest’anno sono previste dappertutto manifestazioni ed eventi. La Città di Cassino ha organizzato per domani, venerdì, alcuni momenti di riflessione in memoria della Shoah. L’Assessorato alla Cultura ha organizzato la proiezione di due film e una mostra fotografica, nonché la preparazione di piatti della tradizione ebraica da parte degli studenti dell’Alberghiero. Si svolgerà tutto alla Biblioteca Malatesta.

Il primo spettacolo avrà inizio alle ore 10 con la proiezione de “La vita è bella” di Roberto Benigni, il film che racconta lo sterminio attraverso il filtro di una favola, vincitore di tre premi Oscar. Nel pomeriggio, alle ore 18 ed alle ore 21:30, sarà la volta del film “I Bambini del dottor Korczak” di Andrzej Wajda, dedicato al dottore che lottò per la dignità dei più piccoli, anche durante i terribili momenti della deportazione. I bambini delle scuole elementari, che saranno coinvolti nella mattinata, potranno degustare un beffet ebraico allestito dall’Istituto Alberghiero “San Benedetto” di Cassino.

Ha dichiarato l’assessore alla cultura, Nora Noury: «Tragedie come la Shoah non devono essere mai dimenticate. Questi temi di grande importanza devono essere affrontati, soprattutto con i giovani, soltanto così potremmo guardare al futuro con maggiore ottimismo. Abbiamo deciso di impegnare tutta la giornata con proiezioni di film e con una mostra fotografica permanente per dare la possibilità a tutti di vivere un’esperienza di memoria storica. Momenti come questo possono fornire, innanzitutto, una chiave di lettura per ciò che accade oggi nel mondo, per come programmare il futuro e per non dimenticare mai gli errori e orrori del passato».

Sottolinea il sindaco Carlo Maria D’Alessandro: «La memoria è un patrimonio condiviso, sul quale costruire il presente ed il futuro. Una memoria che in questi tempi è un po’ offuscata, in virtù di un’effimera apparenza, e ciò fa vacillare il senso del passato e il senso della storia. Che sono, in realtà, la rappresentazione concreta del senso della vita. Il 27 Gennaio aspettiamo tutti coloro che vorranno condividere una riflessione su ciò che è stato e che mai dovrà ripetersi».

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