Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi, per evidenziare lo scarso afflusso di acqua sul “Vecchio” Rapido e chiedere l’intervento dell’Ardis, ora gli ambientalisti si rivolgono al sindaco di Cassino.
“Il Rapido muore – scrive Alfredo Capitanio – decine di kg di pesci in agonia”, e a corredo dell’appello pubblico ha allegato un’ulteriore foto in cui si notato decine e decine di pesci morti o in agonia.
Nei giorni scorsi era stato richiesto l’immediato intervento dell’Ardis (Agenzia Regionale per la Difesa del suolo).
Con tanto di altre foto chiarificatrici, era stato evidenziato il netto calo del livello dell’acqua con gravi ripercussioni sia sulla fauna che sulla flora fluviale del corso del “vecchio” fiume rapido, il tratto che scorre da Caira e dietro il carcere e lateralmente a Via Tommaso Campanella e zona Restagno.
I giorni sono passati inutilmente, ed ora gli ambientalisti si rivolgono al sindaco di Cassino per farsi portavoce dell’emergenza ambientale ponendo ufficialmente e il problema all’Ardis, per far ripristinare il regolare deflusso d ‘acqua.
Secondo gli ambientalisti, l’abbassamento drastico del flusso idrico sarebbe legato ad un intasamento in prossimità di una paratia posta a monte del corso d’acqua che andrebbe ripulito al più presto.
L’abbassamento del flusso rischia di aggravarsi con l’arrivo della stagione estiva ed l’eventuale calo delle precipitazioni.












