Sgomento nel Cassinate, in particolare nelle comunità di Cassino e Sant’Elia Fiume Rapido, in cui risiedono i protagonisti di una storia assurda e drammatica che ha rischiato di causare la morte di due poveri pensionati.
Una storia che fortunatamente non ha avuto un epilogo ancora più tragico, ma che resta tutta nella sua incredibile realtà.
Una storia che sembra sia stata scatenata dalla passione per una donna, compagna del figlio dei due coniugi aggrediti in casa, per la quale si era invaghito l’aggressore.
Una passione che ha inebriato la mente del giovane aggressore fino al punto da indurlo a recarsi in casa della famiglia del ragazzo con addosso una giubba da guardia carceraria (presa al padre, agente penitenziario in pensione) grazie alla quale è riuscito a farsi aprire la porta.
Una volta dentro, dopo un’iniziale discussione, ha scatenato la sua furia sui due anziani, massacrandoli a colpi di martello.
Gli inquirenti stanno ricostruendo nei dettagli quanto è successo, mettendo insieme tutte le testimonianze e gli elementi possibili.
Le grida di aiuto, l’intervento di un vicino, poi una telefonata alla polizia, hanno indotto il giovane a fuggire attraverso il balcone.
I due anziani sono stati immediatamente soccorsi e trasportati, prima la donna e poi l’uomo, nel Policlinico Umberto I di Roma.
“Mamma e papà stanno male ma la loro situazione è stazionaria” ha rassicurato tutti in un post il figlio della coppia.
“Sono state vittime di un atto di violenza che lascia senza fiato.
Spero che quanto prima si possa tornare a quella normalità che gli è stata così orribilmente negata”.
Un post che ha generato centinaia di commenti.
L’aggressore, intanto, è in stato di fermo, con l’accusa di duplice tentato omicidio aggravato in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, assistito dal suo legale di fiducia, l’avvocato Mariano Giuliano.










