La vittima, trovata sulle scale condominiali, è stata rassicurata dai poliziotti e a loro ha raccontato quanto subito anche in passato.
E’ accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale nei confronti della convivente. Ed è stata proprio la vittima, una 39enne, a chiamare il 25 ottobre il 112 dicendo di essere stata aggredita nella sua abitazione.
Nel giro di pochissimi minuti è stata raggiunta da una Volante della polizia. Gli agenti l’hanno trovata sulle scale condominiali, dove era fuggita per sottrarsi alla furia cieca del compagno.
Secondo il suo racconto, suffragato da evidenti segni sul collo, l’uomo aveva cercato di strangolarla. Minacciandola anche con una mazza da baseball, con cui aveva già danneggiato i mobili all’interno dell’appartamento.
Alla vista dei poliziotti, l’uomo si è subito mostrato estremamente nervoso e poco collaborativo, continuando, nonostante la loro presenza, ad inveire ripetutamente contro la compagna, indirizzandole frasi offensive e minacciose.
La donna, rassicurata dalla presenza dei poliziotti, finalmente riferiva delle ripetute aggressioni subite nel corso del tempo dall’uomo e di non avere mai avuto il coraggio di denunciare per paura di ritorsioni.
Non solo, ma temendo per la propria incolumità, confidava la vittima, era stata costretta a dormire in auto già da tempo. Per l’uomo, con precedenti di polizia anche per reati contro la persona, è scattato l’arresto. La mazza da baseball, in metallo della lunghezza di cm 65 e di diametro cm 5, è stata trovata in casa e sequestrata.










