Cassino – Maltrattamenti all’asilo di via Zamosch: rischia l’aggressione una delle due maestre indagate. L’indignazione del sindaco

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Ha rischiato il linciaggio una delle due maestre fermate dalla polizia con la pesante accusa di maltrattamenti sui bambini.

Sospese dal servizio per un anno e sotto indagine, una di essere era tornata nella scuola di via Zamosch per prendere le sue cose, ma ha rischiato di essere aggredita da qualche genitore presente dinanzi all’istituto.

Ma fortunatamente si è risolto con aggressioni verbali alla quale la donna si è sottratta allontanandosi velocemente dalla scuola.

Offese pesanti che non hanno risparmiato neppure il resto del personale scolastico; la tensione è evidente, i genitori sono inviperiti; sapere che i propri figli venivano maltrattati dalle persone alle quali erano affidati con fiducia, ogni mattina, e per molte ore, ha fatto molto male.

Dura la reazione del sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, all’insegna dell’ashtag #ibambininonsitoccano.

“Quanto accaduto questa mattina nell’asilo di via Zamosc ci lascia tutti sgomenti, ed il primo pensiero va ai genitori dei bambini e ai loro figli che hanno subito i maltrattamenti.

Quando noi portiamo i nostri figli a scuola lo facciamo nella convinzione che trascorreranno delle giornate all’insegna dello studio, del divertimento e della serenità e questi atti sono da condannare sempre perché i bambini, che rappresentano il nostro futuro, non si toccano nemmeno con un fiore, anzi, si accarezzano con un fiore.

Voglio ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura per il lavoro svolto finora confermando loro non solo il sostegno ma anche la disponibilità, come nel passato così nel futuro, finalizzata all’accertamento di questi reati che vanno condannati da ogni punto di vista.

Ma come figlio di una maestra di scuola elementare e di un professore di scuola media, e come sindaco della città di Cassino ho il dovere non solo di condannare questi episodi ma contemporaneamente difendere la parte sana del corpo docente degli istituti comprensivi di Cassino, che con spirito di abnegazione svolge costantemente, con grande sacrificio e con grande passione, il proprio mestiere perché non è corretto generalizzare, in nessun caso, tantomeno in questo.

Spero che il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine vada avanti speditamente per consentirci di lasciare alle spalle questa brutta storia e di tornare a vivere l’istituzione scolastica all’interno della città in armonia come una comunità richiede.”

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