Due anni per il nigeriano ventenne che lo scorso anno accoltellò un altro richiedente asilo all’interno della casa di accoglienza di cui erano ospiti, in via del Carmine.
L’aggressione è finita in processo ed i giudici del tribunale di Cassino hanno condannato il nigeriano ad una pena di due anni, ma la pena è stata sospesa ed il giovane è tornato in libertà.
Futili i motivi alla base del grave fatto per il quale il nigeriano era stato inizialmente accusato di tentato omicidio, reato poi derubricato in lesioni volontarie.
L’aggressore aveva ferito il somalo perché le pentole della cucina della casa in cui i due erano ospitati erano sporche e voleva che lui le lavasse.










