Sono stati approvati ieri, all’unanimità, due ordini del giorno a firma del consigliere regionale del PD Marino Fardelli, con i quali la Regione si impegna a provvedere a un riutilizzo delle strutture del vecchio ospedale di Cassino e a sostenere il Cosilam. Il “Gemma de Posis” potrebbe essere trasformato in una “Cittadella della salute”, concentrando nei suoi locali tutti gli ambulatori sparsi in città.
Per chi entra a Cassino venendo da nord, il casermone che accoglieva in passato l’ospedale si presenta subito nel suo desolante squallore. Una struttura che già allora, quando era in attività, sembrava precaria, ma che adesso, dopo anni di abbandono, infonde ancora più tristezza, soprattutto con la consapevolezza che è stato lasciato marcire senza un utilizzo proficuo, se si esclude un’unica ala, occupata dalla “Casa della carità”. Adesso forse si potrà riutilizzare l’edificio nel suo complesso e infondere nuova vita ai suoi ambienti, tra l’altro conservando l’uso che storicamente gli appartiene.
Ecco cosa si legge nel documento di Fardelli: « Le strutture sanitarie di Cassino e gli ambulatori sono dislocati in varie parti della città, in stabili privati dai costi esosi per la collettività e spesso fatiscenti e i cittadini per usufruire dei servizi sono costretti a muoversi in diverse zone della città con le difficoltà del traffico e dei parcheggi inesistenti. L’ex ospedale Gemma De Posis potrebbe essere ristrutturato e riutilizzato per la creazione di una “Cittadella della Salute” dato che la sua posizione geografica la pone in uno degli ingressi della città e l’ampiezza dei parcheggi ne garantisce l’utilizzo da parte dei cittadini-utenti agevolmente, abbattendo i costi delle strutture private e investendo i risparmi in una struttura pubblica moderna ed efficiente».
L’altro ordine del giorno, quello che riguarda il Consorzio per lo Sviluppo industriale del Lazio Meridionale, è stato discusso e approvato ieri, ma risulta protocollato già dallo scorso mese di dicembre. Ha un titolo esplicativo: “Sostegno allo sviluppo dell’area industriale del cassinate attraverso il mantenimento in vita del Cosilam e di tutti i beni, i servizi e gli impianti attualmente in essere”. «Il Cosilam – è scritto nel documento – rappresenta un Ente fondamentale per il sostegno, lo sviluppo, la crescita del cassinate e dell’intera area e del suo sistema produttivo che già in passato ha sostenuto l’indotto e la produzione mettendo in atto azioni in sinergia con la Regione Lazio in opere infrastrutturali e di viabilità creando una sinergia con il Consorzio Industriale del Sud Pontino, a garanzia di una progettualità che abbraccia tutto il Lazio Meridionale». Quindi si chiede un impegno della Regione Lazio al «mantenimento in vita del Cosilam con tutti i beni, gli impianti e i servizi oggi in essere affinché attui ogni azione politica ed istituzionale necessaria per avviare il proprio risanamento, confermando la propria autonomia, rafforzando i propri servizi al fine di partecipare alla ripresa economica, finanziaria ed occupazionale del vasto comprensorio del Lazio Meridionale per essere l’artefice, anche in questo momento storico, del supporto necessario alle imprese e a tutti i protagonisti economici sia pubblici che privati che vivono quotidianamente il territorio».










