Le ditte non pagano da otto mesi gli stipendi da otto mesi e le addette alle pulizie delle scuole delle provincie di Frosinone e Latina, circa mille, sono in agitazione.
L’astensione si è verificata anche a Cassino, nel plesso scolastico di via Herold, dove l’agitazione ha richiamato anche l’intervento dei carabinieri.
Sotto accusa sono le società Maca (capofila), Servizi Generali e Smeraldo che da troppi mesi non corrispondono le spettanze ai loro dipendenti.
Nel dicembre scorso l’appalto è stato revocato dopo le segnalazioni di presunte irregolarità trasmesse all’Anac dalle organizzazioni sindacali
Una situazione diventata critica per il personale, molti lavoratori con quello stipendio portano avanti una famiglia, diversi sono già arrivati ad essere pignorati ed altri costretti a sopravvivere grazie all’aiuto alimentare della Caritas o di altre strutture assistenziali con l’impossibilità di pagare affitti e bollette delle utenze.
I lavoratori, stanchi di assicurare senza stipendio la pulizia delle scuole, hanno dichiarato che non si muoveranno dalla struttura di via Herold fino a quando non ci saranno spiragli positivi sulla vertenza.
In mattinata è in corso anche una riunione a Frosinone tra i presidi della provincia, il provveditorato agli studi provinciale, l’ispettorato del lavoro e rappresentanti del MIUR.
I dipendenti, se non riceveranno notizie positive, proseguiranno la protesta ad oltranza lasciando le scuole sporche.
I sindacati pretendono il rispetto dei diritti dei lavoratori anche perché, come dichiara il segretario CGIL Frosinone/Latina, Dario D’Arcangelis «non è giusto gettare le responsabilità di istituzioni e datoriali sulla pelle dei lavoratori. Staremo qui fino a quando non ci sarà una soluzione che tuteli il personale».










