Il dissesto finanziario al Comune di Cassino è un’ipotesi sempre più concreta; la Corte dei Conti ha bocciato il riequilibrio finanziario dell’ente ed il sindaco Carlo Maria D’Alessandro, in una conferenza stampa conclusasi qualche minuto fa, ha annunciato l’ipotesi del default.
Il sindaco, affiancato dalla sua giunta al completo, ha ripercorso la storia finanziaria dell’ente, anticipata qualche tempo fa con la cosiddetta “Operazione verità” dalla quale «emerse un debito consolidato dell’ente di 69.537.649,43 al 20 giugno 2016.
Nel 2013 l’amministrazione che mi ha preceduto aveva provveduto ad un piano di riequilibrio spalmato in 10 anni ma senza che ci fosse una copertura finanziaria per circa 7 milioni e 195.000 euro, che ha poi spostato agli esercizi dal 2017 in poi.
L’Amministrazione D’Alessandro ha poi provato a spalmare questo debito in un nuovo piano di riequilibrio che la Corte dei Conti, in un provvedimento notificato in segreteria nella giornata di ieri, ha respinto per mancanza di copertura finanziaria».
Ora la tegola è caduta sull’amministrazione D’Alessandro, da pochi mesi insediata, che si trova dinanzi due strade: dichiarare il dissesto oppure provare a smontare il provvedimento della Corte dei Conti.
«Faremo di tutto per evitare il dissesto finanziario – ha però assicurato il sindaco – confidando in un incontro con la Corte dei Conti, oggi o domani, oppure, se ne ricorreranno le condizioni, in un eventuale ricorso avverso il provvedimento dei giudici della stessa Corte dei Conti».










