Assolti, al termine del processo con rito abbreviato, l’ex vice sindaco Carmelo Palombo ed il dirigente Pasqualino Matera; erano accusati, insieme ad altre cinque persone, a vario titolo, di aver predisposto un bando di gara favorevole alla ditta Format, che poi si aggiudicò l’attuazione del progetto.
L’indagine ‘Format’ è partita circa 5 anni fa con il P.M. della Procura di Cassino, Dott. Mattei, che indaga sulle modalità di predisposizione di un bando denominato “Città Femminile – comunità plurale” che vede vincitrice la ‘Format’ di Cassino.
Sul registro degli indagati finiscono il Vice Sindaco Carmelo Palombo, l’assessore ai servizi sociali Benedetto Leone, l’ex Segretario Comunale Lorenzo Norcia, la progettista Sara D’Aliesio, il Dirigente Pasqualino Matera e i coniugi Raffaele Valente e Mariarosaria Golino, rispettivamente socio e rappresentante legale della Format.
L’ipotesi della Procura è che gli amministratori e i dipendenti del Comune di Cassino avessero artatamente predisposto il bando di gara, prevedendo requisiti di partecipazione idonei a favorire la Format, consentendole di aggiudicarsi il relativo progetto.
Nel corso dell’udienza preliminare gli imputati Palombo e Matera, difesi dagli avvocati Vincenzo Marrone ed Ernesto Cassone, hanno chiesto il giudizio abbreviato mentre gli altri imputati hanno optato per il rito ordinario, per il quale sono stati rinviati a giudizio.
All’udienza di ieri si è tenuta la discussione per Palombo e Matera, nel corso della quale il P.M. ha chiesto la condanna degli imputati rispettivamente a mesi 10 e 20 giorni di reclusione per il Palombo e 9 mesi e 10 giorni di reclusione per Matera.
Gli avvocati Marrone e Cassone hanno invece chiesto l’assoluzione per i loro assistiti, contestando l’ipotesi accusatoria per l’inesistenza dell’ipotesi di reato e l’assoluta carenza di prove.
All’esito della Camera di Consiglio il GUP Dott.ssa Casinelli, accogliendo integralmente le ragioni dei difensori, ha assolto gli imputati perché “il fatto non costituisce reato” e si è quindi riservato il termine di 90 giorni per il deposito delle motivazioni.










