Cassino – Il consigliere di maggioranza Gianrico Langiano parla di rilancio turistico; Sul caso Acea tuona: «Non si può accusare di omicidio chi ha ritrovato il cadavere»

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Ospite nei nostri studi nel corso della trasmissione di Lucia Campoli “Nel Mezzo del Mattin”, il consigliere di maggioranza del comune di Cassino, in quota Forza Italia, Gianrico Langiano, vice presidente della commissione cultura.
Al centro dell’intervento un progetto culturale di promozione turistico – religiosa teso a valorizzare la città martire e l’imponente patrimonio culturale.
L’iniziativa è stata discussa a Fiuggi nei giorni scorsi insieme al sindaco della città di Norcia, Nicola Alemanno, e al presidente della commissione cultura Francesca Calvani e a Gianrico Langiano.
Sono state così gettate le basi per costruire un percorso culturale, religioso ed artistico: <<Siamo come amministrazione D’Alessandro – ci ha detto Langiano –  molto attenti al discorso turismo. Crediamo che Cassino debba anche riscoprire questo suo aspetto fondamentale perché per molti anni è stato abbandonato. Con la presidente Calvani abbiamo potuto mettere in piedi un primo step di collaborazione con il sindaco di Norcia e l’assessore alla cultura per poter cominciare a parlare di tutte le attività che vorremo fare all’interno del Marzo Benedettino. Vogliamo cercare di veicolare al meglio queste idee. Abbiamo immediatamente preso contatti con l’amministrazione di Norcia e ci vedremo a breve per iniziare a programmare anche con il nostro assessore alla cultura gli eventi. Non vogliamo, quindi, solo ancorarci a quello che è il turismo religioso, ma cercare di potenziare anche il turismo culturale>>. Il dottor Gianrico Langiano ha poi fatto riferimento allo studio del progetto della “vecchia Cassino” che consente di utilizzare, in maniera strategicamente rilevante ai fini turistici, un percorso circolare ad hoc.
Inevitabile poi, nel corso dell’intervento di Langiano, la discussione sugli ultimissimi sviluppi della vicenda del braccio di ferro che vede contrapposti comune di Cassino ed Acea sulla consegna dell’acquedotto cittadino. Dopo che il sindaco della città martire, Carlo Maria D’Alessandro, ha emesso infatti nei giorni scorsi un’ordinanza di carattere igienico sanitaria mirata ad ottenere da  Acea la garanzia di un servizio adeguato ed uguale a quello attuale, la società ha comunicato la volontà già di fare ricorso al Tar contro la stessa.
Il consigliere Langiano ha detto in merito <<Noi vogliamo andare avanti in questa battaglia per salvaguardare, non solo il nostro acquedotto, ma gli interessi del cittadino. Ci teniamo a dire – ha affermato, riferendosi all’incandescente polemica politica –  alla luce degli ultimi accadimenti, che non si può accusare di “omicidio” chi ha ritrovato il “cadavere”. Non vogliamo essere quelli che dovranno consegnare l’acquedotto ad Acea. Porremo in essere – ha concluso il dottor Gianrico Langiano – tutte le azioni legali per scongiurare questo passaggio>>. 

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