Da tre anni nelle casse del Comune di Cassino non arrivano i soldi relativi al ristoro alla città per l’utilizzo delle sorgenti del Gari, che alimentano l’Acquedotto della Campania Occidentale.
L’Amministrazione comunale ha trasmesso una richiesta ufficiale ad Eni Acqua Campania per avere il ristoro relativo al periodo successivo al luglio 2017.
Si tratta di circa un milione di euro l’anno previsti come ristoro per il prelievo di 200 litri di acqua al secondo che entra nella rete campana.
Non è escluso il ricorso al decreto ingiuntivo. Per le casse del Comune di Cassino, il versamento del ristoro costituisce una importante boccata d’ossigeno.










