Renato De Sanctis del Comitato NoAcea ha preparato una richiesta per far convocare una seduta aperta del Consiglio Comunale di Cassino, da tenersi presso l’Aula Pacis. I temi da mettere all’ordine del giorno sarebbero: acqua – naturalmente – ma anche inquinamento e teatro Manzoni.
Davanti a tutta la cittadinanza, dunque, si dovrebbero discutere temi molto sensibili e non solo quello che ha dato origine e nome al movimento civico, che comunque non può mancare. Per quanto riguarda la gestione dell’acquedotto, si vorrebbe conoscere l’avanzamento dell’iter di recesso dalla convenzione con Acea, in accordo con gli altri sindaci della Provincia, già approvato a maggioranza in una precedente assemblea comunale.
Gli altre due argomenti da trattare: la situazione dell’inquinamento del territorio, con particolare riferimento agli eventuali pericoli della discarica Fiotech di zona Cerro; il teatro Manzoni, sul quale graverebbero due questioni, quella relativa alla sicurezza e all’agibilità della struttura e quello dei crediti che il Comune vanterebbe nei confronti delle società che lo hanno gestito in questi anni.
«Abbiamo raccolto – ci ha detto Renato De Sanctis – le dichiarazioni di insediamento del Presidente del Consiglio [Dino Secondino, ndr], che diceva che loro rispondevano a quelle che erano le indicazioni dei cittadini per determinati problemi. Quindi abbiamo pensato, visto che il regolamento lo permette, di chiedere un consiglio comunale cosiddetto “aperto”. Che vuol dire “aperto”? Vuol dire poter far intervenire i rappresentanti dei cittadini, costituiti in movimenti, associazioni e quant’altro, per poter portare all’attenzione massima dell’assise quelle che sono le problematiche che più stanno a cuore ai cittadini e più sono urgenti».
Fatti tacere spesso quando alzano la voce oltre la transenna che divide il pubblico dai consiglieri comunali nelle normali assemblee, adesso i comitati civici potrebbero liberamente parlare e far sentire le loro ragioni.










