Una polemica è sorta sul centro antiviolenza attivo al Comune di Cassino. Le operatrici che da anni hanno lavorato gratuitamente per difendere le donne vittime di abusi sono state sollevate dall’incarico.
La notizia ha creato un certo scalpore. La loro attività finora si è svolta con discrezione, considerata la materia molto delicata che si trovavano ad affrontare, ed è stata molto apprezzata. Eppure l’assessore ai servizi sociali ha chiesto loro di restituire le chiavi del centro e di riconsegnare il telefono. Con un gesto provocatorio, le operatrici hanno addirittura reso pubblici i loro numeri personali, perché le vittime di abusi potessero continuare ad avere un supporto continuativo.
Ai tanti messaggi di solidarietà alle operatrici che hanno affollato facebook, così l’assessore Benedetto Leone ha risposto con un post: «In merito alle notizie circolanti oggi si fa presente che lo sportello del CentroAntiviolenza del Comune di Cassino è aperto il martedì e il giovedì. Il numero di telefono è 339-8548529 pronto ad ascoltarvi h24. ‘Non ho alcuna intenzione di alimentare polemiche strumentali su un sportello nato come servizio e sostegno alle donne vittime di violenza. L’attività non si è mai fermata e raddoppierà con la realizzazione di un centro per le famiglie nel quartiere San Bartolomeo grazie ad un contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sul sociale non si fanno polemiche. Si lavora. Ci si mette a servizio della propria comunità senza rivendicare nessuna spilletta al merito. Aiutare il prossimo non è un lavoro, bensì un servizio’.Buon impegno a tutti e tutte. Andiamo avanti insieme!».
Chi risponderà a quel numero? Si spera che ogni ambiguità venga fugata presto, per il bene delle donne vittime delle violenze.










