La situazione dura da parecchio: clochard che vivono per le vie nel centro della città, a volte molesti, spesso in condizioni igieniche precarie, come suggerisce l’odore che emanano. Era stata varata una ordinanza del sindaco che doveva porre fine a questa situazione [leggi qui], ma pare che non abbia avuto una grande efficacia.
Nel luogo per eccellenza di discussione virtuale, Facebook, si è scatenata in questi giorni l’esasperazione di alcuni cittadini, molti dei quali si dichiarano “nauseati”. L’assessore ai servizi sociali, Benedetto Leone, è stato più volte interpellato nei loro post e adesso ha risposto.
«Rientro in Comune dopo qualche giorno di pausa» ha scritto sulla sua pagina. «In questi giorni ho letto alcuni vostri tag su due situazioni insostenibili in città. Sotto i portici e in piazza Garibaldi (davanti la stazione ferroviaria) trasformate in “abitazioni” da parte di due senzatetto. Insieme al funzionario dei servizi sociali abbiamo appena terminato il giro in bici e verificato la situazione».
Il suo post continua con una sconfortante affermazione: «Come servizi sociali abbiamo le mani legate. Va trovata una strada alternativa al ricovero volontario messo a disposizione da noi. Così come è vero che non possiamo obbligare una persona (anche tramite ordinanza) a non vivere per strada, è altrettanto vero rispettare il decoro di una città. Le regole in una Comunità ci sono non per limitare la libertà di pochi, ma per garantire la libertà di tutti».










