Feroce lite tra due detenuti nel carcere San Domenico di Cassino, dove due stranieri si sono selvaggiamente picchiati durante l’ora d’aria.
A darne notizia è Maurizio Somma, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).
“Ieri, nel cortile interno dei passeggi, due detenuti stranieri, l’uno slavo e l’altro iracheno, hanno dato vita ad un furioso pestaggio.
Ad avere la peggio è stato l’iracheno, colpito pesantemente al viso e all’occhio.
Una violenza assurda, che forse è riconducibile allo smercio di farmaci indebitamente sottratti dall’iracheno, ma che deve essere stigmatizzata con chiarezza”.
Con l’occasione, Somma evidenzia ancora una volta la carenza del personale di custodia costretto a turni e servizi a rischio.
Ed infatti, il segretario Donato Capece evidenzia che “Ogni giorno nelle carceri italiane succede qualcosa.
Quanto accaduto a Cassino evidenzia come le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti.
E rispetto all’ennesima emergenza legata al sovraffollamento, con oltre 60mila detenuti presenti nelle carceri italiane, è solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto e se si riesce a contrastare le intemperanze e le violenze di una parte di popolazione detenuta aggressiva e violenta”.
Nei giorni scorsi agli agenti non è sfuggito il tentativo di far passare dietro le sbarre una sim card telefonica nascosta in ua confezione di spray medicinale, che è stata invece trovata e sequestrata.
“Al personale di Polizia Penitenziaria di Cassino – aggiunge Somma – va tutta la nostra solidarietà, ma ora ci aspettiamo provvedimenti concreti”.










