Il Circolo del PD di Cassino esprime “viva preoccupazione per la chiusura della Villa Comunale, disposta dal GIP del Tribunale di Cassino su richiesta del Procuratore europeo delegato di Roma.
Rileviamo con amarezza – si legge nella nota divulgata dal segretario cittadino Romeo Fionda – che la città è stata privata di un’area verde fondamentale. Per la sua valorizzazione e riqualificazione, il sindaco Enzo Salera e la sua Amministrazione si erano adoperati con determinazione, restituendo alla comunità un servizio essenziale. Alla luce dell’indagine giudiziaria, è evidente che l’Amministrazione non è indagata, bensì è stata ingannata e frodata.
Il sindaco Salera e l’assessore Fiorentino hanno seguito e monitorato costantemente i lavori eseguiti dalla ditta vincitrice dell’appalto.
Fin dall’inizio dell’intervento, hanno effettuato una serie di verifiche e richiesto continui chiarimenti ai tecnici coinvolti nel progetto.
Riteniamo gravissimo che i cittadini di Cassino siano stati truffati e siano vittime di speculazioni affaristiche.
Il PD, nel confermare la massima fiducia nella Magistratura, auspica che si accertino in tempi brevi le responsabilità di chi ha commesso atti così sconsiderati e che si consenta, al più presto, la riapertura della Villa Comunale.
La ferita inferta al prestigio e al benessere dell’intera comunità richiede a tutte le forze politiche, alle espressioni vive della società un consistente senso di responsabilità rivolto rispettare quanti sono impegnati a costruire una città in cui si possano realizzare le migliori condizioni per una buona qualità della vita.
Il PD – conclude il comunicato – farà concretamente la propria parte, come già dimostrato con il proprio contributo nell’azione di governo, per perseguire un impegno fattivo e raggiungere obiettivi sempre più alti nell’interesse esclusivo della collettività”.
Cassino (FR) – Villa comunale, il Pd cittadino auspica si faccia subito piena luce sulle responsabilità










