Trovata senza vita in casa lunedì scorso, sul corpo della 30enne iraniana Fateme KHOSHYO.M, come noto è stata effettuata l’autopsia. Il procuratore capo di Cassino, dott. Carlo Fucci, chiarisce che non ci sono, allo stato attuale, riscontri su una morte violenta da attribuire a terzi. Ma si continua ad indagare.
Un chiarimento dovuto “all’interesse mediatico, anche a livello nazionale e allo svilupparsi attraverso mass media di ipotesi tendenti ad accreditare la tesi di un possibile omicidio che si sarebbe verificato in un contesto che può spingere l’opinione pubblica ad individuare il presunto autore del presunto gesto omicidiario in un contesto ristretto che in realtà, allo stato delle indagini, non è gravato da alcun indizio.
Tale ipotesi – aggiunge il procuratore -viene veicolata attraverso la rappresentazione di dubbi insinuanti/particolari più o meno verosimili circa la scena del delitto e di altre circostanze di fatto non accertate.
Invero all’esito delle prime attività di indagine coordinate da questa Procura della Repubblica e condotte dalla Squadra Mobile di Frosinone coadiuvata dal Commissariato di PS di Cassino, relativamente al rinvenimento nella tarda mattinata di Lunedi 21 Settembre del corpo senza vita della cittadina iraniana Fateme KHOSHYOM all’interno della propria abitazione a seguito di segnalazione al NUE effettuata dal marito al momento del suo rientro nella dimora familiare, gli elementi investigativi raccolti convergono nel confermare l’ipotesi del suicidio.
Allo stato, i rilievi scientifici, il sopralluogo effettuato dal medico legale nominato da questa Procura, intervenuto tempestivamente sul luogo, l’immediato esame esterno del corpo, hanno rilevato elementi compatibili con l’ipotesi suicidaria, escludendo in prima battuta segni di violenza attribuibili a terzi.
Nell’ambito degli approfondimenti delegati alla Polizia Giudiziaria sono stati sottoposti al sequestro alcuni supporti informatici e telefonici, sui quali verranno avviati accertamenti tecnici volti all’analisi dei dati di traffico e telematici al fine di valutare definitivamente la sussistenza o la esclusione di ipotesi di sollecitazione o coinvolgimento di terzi nel gesto.
Le indagini si stanno compiendo anche con ulteriori attività che unitamente al deposito dell’elaborato medicolegale contribuiranno alla ricerca e alla cristallizzazione di elementi probatori certi utili per le valutazioni in ordine alla dinamica ed alle cause del decesso e dell’ipotizzato suicidio”.












