Cassino (FR) – Stadio Salveti. La minoranza sostiene i tifosi

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Calcio e stadio Salveti, i consiglieri comunali di minoranza Franco Evangelista – Giuseppe Sebastianelli – Arduino Incagnoli trovano sconfortante quanto accade nel mondo del calcio

“La manifestazione dei tifosi di ieri ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte il legame tra il Cassino Calcio e la sua città. Ma non può essere una passerella a nascondere i fallimenti dell’Amministrazione Salera. Da mesi assistiamo ad annunci e rassicurazioni sulla riapertura del Gino Salveti. Eppure oggi scopriamo che la vicenda dell’agibilità è tutt’altro che conclusa e che la Prefettura ha convocato una nuova Commissione per il 9 settembre, con la questione delle autorizzazioni sismiche ancora sul tavolo.

A questo punto qualcuno deve spiegare ai cittadini perché, dopo lavori, soldi pubblici spesi e continui annunci di riapertura, siamo ancora qui a parlare di autorizzazioni e verifiche. Non è più soltanto una questione tecnica: è una questione di credibilità istituzionale.

Un’amministrazione può sbagliare, può incontrare difficoltà e può subire ritardi. Quello che non può fare è raccontare per mesi che un problema è risolto quando i fatti dimostrano il contrario. Questo significa prendere in giro i cittadini e, soprattutto, quei tifosi che hanno continuato a sostenere il Cassino Calcio nonostante tutto.

E adesso bisognerà anche capire con quale capienza verrà eventualmente riaperto il Salveti e quali limitazioni saranno imposte. Perché una riapertura parziale non può essere spacciata per la soluzione definitiva. Noi, come consiglieri di opposizione, continueremo a chiedere gli atti e a pretendere chiarezza. Anche sui rapporti tra amministrazione e società sportiva, considerato il ruolo ricoperto da un consigliere comunale all’interno del Cassino Calcio: non lanciamo accuse, ma chiediamo trasparenza e chiarezza sui ruoli.Il Salveti è un bene della città, non una vetrina per la propaganda politica.

Ai tifosi diciamo soltanto questo: continueremo a batterci perché abbiano finalmente quello che chiedono da troppo tempo: uno stadio sicuro, agibile e realmente aperto al Cassino e alla sua gente”

 

 

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