Cassino (FR) – Sentieri di legalità, iscrizioni aperte al corso per conoscere le mafie. E combatterle

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Da questa mattina sono aperte le iscrizioni al corso “Conoscere le mafie per combatterle” che si svolgerà il 14 maggio presso il Palazzo della Cultura a Cassino dalle 15.00 alle 18.00. Un percorso di formazione riservato ai docenti della provincia di Frosinone e promosso da Libera nell’ambito del progetto “Sentieri di Legalità”, in collaborazione con la Regione Lazio e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso la Piattaforma S.O.F.I.A.
Il corso si svolgerà in modalità mista, sia in presenza che da remoto. La partecipazione sarà aperta, eccezionalmente, anche agli esponenti del terzo settore.
Interverranno il Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Cassino Glauco Zaccardi, il Prof. Vittorio Martone dell’Università di Torino, Monica Capitanio Capo Scout Agesci Cassino 3, Agnese Zingaretti del Settore Formazione di Libera e Gianpiero Cioffredi, coreferente Lazio e membro della Presidenza Nazionale di Libera.
Libera ringrazia l’assessora alla Cultura del Comune di Cassino Gabriella Vacca per la disponibilità del Palazzo della Cultura, bene confiscato alla criminalità organizzata.
La provincia di Frosinone vede la presenza plurima di sodalizi criminali riconducibili a clan camorristi e autoctoni che hanno esteso a queste zone il loro processo di insediamento, infiltrazione e radicamento nel tessuto socio-economico attraverso riciclaggio, usura, estorsioni e narcotraffico. Libera esprime gratitudine alla Magistratura di Frosinone e di Cassino e alle Forze di Polizia per la loro robusta azione di contrasto alle mafie ma per sconfiggere le organizzazioni criminali serve anche il protagonismo dei cittadini, delle Forze Sociali e delle Istituzioni.
“Conoscere le mafie per capire, capire per reagire, reagire per trasformare. Perché la lotta alle mafie non si gioca solo nelle aule dei tribunali. La scuola è il cuore pulsante della democrazia e   la conoscenza è il primo antidoto contro l’omertà e la sopraffazione mafiosa.” Afferma Gianpiero Cioffredi coreferente di Libera Lazio “Solo educando alla responsabilità e alla memoria possiamo costruire una società più giusta. Ogni volta che un ragazzo impara a dire no alla cultura mafiosa, la società compie un passo avanti verso la libertà” conclude Agnese Zingaretti del settore Formazione di Libera.
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