Cassino (FR) – Riunione in regione su Stellantis, Fiom e Cgil chiedono un confronto diretto con le parti sociali

- Pubblicità -

Si è tenuta questa mattina presso la Regione Lazio la prevista riunione sulla situazione di Stellantis Cassino Plant. Solo pochi giorni fa il presidente Rocca è stato a Piedimonte San Germano, dinanzi ai cancelli che ora sono chiusi per un ulteriore stop produttivo. E lì si è confrontato con operai e sindacati. Al termine dell’incontro di oggi, Cgil e Fiom Cgil di Roma e Lazio, congiuntamente alla Camera del Lavoro della Cgil di Frosinone Latina e la Fiom Cgil di Frosinone Latina hanno specificato in una nota:
“Questa mattina si è svolta una riunione importante con la Regione Lazio sulla
situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino, degli appalti e dell’indotto,
che segue sia la presentazione del piano industriale sia le determinazioni del
Consiglio regionale, con l’impegno di tutte le forze politiche a proseguire la
vertenza. Purtroppo, le scelte industriali di Stellantis, come avevamo previsto,
non guardano al rilancio di Cassino, a differenza di altri stabilimenti in diversi
paesi europei nei quali Stellantis annuncia investimenti, e riescono persino ad
essere peggiori di quelle contenute nei piani precedenti, che hanno portato lo
stabilimento al declino, con una produzione che oggi si attesta intorno al 10%
della reale capacità produttiva.”
“Per queste ragioni – proseguono le organizzazioni sindacali- abbiamo proposto alla Regione Lazio di aprire una trattativa diretta con Stellantis e di costruire un piano industriale per sostenere il pieno utilizzo dello stabilimento di Piedimonte San Germano, con il contributo delle istituzioni, delle parti sociali e del territorio, per fare in modo che esista una prospettiva concreta e che, anche attraverso il sostegno delle risorse pubbliche, non venga disperso il tessuto imprenditoriale e occupazionale dell’area.”
“Allo stesso tempo -aggiungono- abbiamo ribadito che, accanto al tema del
futuro, c’è un’emergenza che riguarda il presente. Le lavoratrici e i lavoratori
diretti, degli appalti e dell’indotto, stanno già pagando un prezzo pesantissimo
alla crisi, con una perdita di reddito che in molti casi arriva a 5-6 mila euro l’anno a causa del massiccio ricorso alla cassa integrazione. Per questo abbiamo posto con forza la necessità di individuare misure regionali straordinarie di sostegno al reddito, capaci di accompagnare la fase di transizione ed evitare che chi lavora sia lasciato solo. Ecco perché crediamo sia utile istituire anche un tavolo operativo e di monitoraggio sulle tante risorse pubbliche già impiegate per valutare gli effetti e condividere ulteriori scelte.”
“Abbiamo apprezzato che il presidente della Regione Lazio sia voluto andare
davanti ai cancelli dello stabilimento, assumendo impegni pubblici con le
lavoratrici e i lavoratori. Proprio per questo riteniamo necessario che prima
dell’incontro con Filosa, il Presidente Rocca apra anche un confronto diretto
con le parti sociali, magari proprio a Cassino, per produrre atti concreti a
salvaguardia dello stabilimento, del territorio e dell’occupazione”.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -