Cassino (FR) – Premio Pino e Amilcare Mattei, le migliori tesi di laurea Unicas della settima edizione

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“Vedervi tutti qui riuniti è per noi un messaggio che sa di speranza e di futuro” ha detto Alessandra Mattei.

Premio Pino e Amilcare Mattei, settima edizione: sei vincitori, tre per la sezione laurea triennale e altrettanti per la magistrale. Ma dei premiati, due erano assenti perché già lavorano e non potevano presenziare. Una sottolineatura che contiene ben più di un pizzico d’orgoglio. E si percepiva tutto, nelle parole del Magnifico Rettore Marco Dell’Isola come in quelle del commissario del Consorzio Industriale del Lazio, nonché docente Unicas, prof. Raffaele Trequattrini. 

Hanno portato il loro saluto, introdotti dal giornalista Giuseppe Del Signore, gran parte dei partner pubblici e privati che hanno contribuito alla realizzazione di questo concorso di giovani talenti. E tali sono, per la gioia dei familiari degli imprenditori del distretto del marmo, i fratelli Mattei. Purtroppo uccisi nella loro cava di marmo nel settembre 2014.

“Vedervi tutti qui riuniti è per noi un messaggio che sa di speranza e di futuro” ha detto Alessandra Mattei nel ringraziare i partecipanti che via via sono stati chiamati a descrivere la propria tesi, frutto di impegno e grande lavoro.

Un lavoro, come ha ricordato Trequattrini, condiviso con i docenti relatori che tanto si prodigano per i loro studenti.  Tutte le tesi che sono arrivate in questa edizione hanno mostrato un forte carattere di innovazione e di ricerca, un impegno dei ragazzi che va oltre la semplice elaborazione della tesi e che mette in luce l’eccellenza dell’Università di Cassino. 

Il rettore Marco Dell’Isola ha rincarato la dose sottolineando che da parte di tutto l’ateneo c’è grande soddisfazione nel vedere che gli studenti iniziano qui e molto spesso poi completano la formazione attraverso il dottorato in altre prestigiose università. Come nel caso della dottoressa Giulia Paolella, che è impegnata nella ricerca presso la Federico II di Napoli. 

“Quando un dottorato se ne va non ho perso una persona perché questo è un trampolino di lancio; vuol dire che abbiamo fatto il nostro lavoro. E dirò di più: la nostra università è tra le prime in Italia come dottorati di ricerca che riescono a vincere i concorsi di ricercatori. Per questo, infatti, siamo premiati come FFO”.

Per il circuito delle lauree triennali sono risultati vincitori: al primo posto Francesco Caterino di Formia con la tesi “Comunità energetiche per il recupero del calore di scarto delle industrie”; al secondo posto Michela Arciero di Cervaro con la tesi “Effects of chemical additives on bentonite and kaolin”; al terzo posto Ambra Leonetti di San Giovanni Incarico con la tesi “Packaging OEE Booster, un progetto di Lean Manufacturing in Sanofi: analisi delle performance di reparto ed efficientamento linee di confezionamento strategiche”.

Per il circuito delle lauree magistrali sono risultati vincitori: al primo posto Maria Di Stasio di Sant’Ambrogio del Garigliano con la tesi “Caratterizzazione meccanica di ceramica ottenuta mediante fff”; al secondo posto Giulia Paolella di Cassino con la tesi “Riciclo di DPI al fine della bonifica delle acque contaminate da diesel”; al terzo posto Gabriele Sacco di Piedimonte San Germano con la tesi “Ottimizzazione del processo di lavorazione di un componente elicotteristico in lega di titanio”. Tra l’altro, Sacco era già stato premiato in un’altra edizione per la sua tesi triennale. Dunque, parliamo davvero di eccellenze. 

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