Il Rally del Lazio Cassino 2026 ha scaldato la città, che pullula di visitatori, fotografi, appassionati di motorsport giunti da tutta Italia e non solo. Giovedì sera il grande evento ha ufficialmente preso il via da Corso della Repubblica, davanti ad un pubblico numeroso che ha accompagnato la presentazione degli equipaggi sotto lo scenario dell’Abbazia di Montecassino illuminata sul monte. La gara organizzata da M33 e World Events Racing, con la regia di Max Rendina, può contare sul supporto di Regione Lazio, Ministero per lo Sport e i Giovani e Automobile Club d’Italia, oltre che dei numerosi partner che sostengono la manifestazione.
Sulla pedana di partenza, prima dei 77 concorrenti regolarmente verificati, è intervenuto anche il Vice Sindaco di Cassino Gaetano Ranaldi, al quale si sono uniti poi piloti e navigatori per osservare un minuto di raccoglimento in memoria di Stefano Sapraccone e Alex Fiorio, a testimonianza del grande valore d’unione che si esprime attraverso lo sport.
La parte sportiva è entrata nel vivo oggi con lo Shakedown di Pico, 2,62 chilometri che hanno permesso agli equipaggi di completare gli ultimi affinamenti prima dell’inizio della gara vera e propria. Il meteo, purtroppo, è stato inclemente e ha reso difficili i tracciati. Davanti a tutti, grazie al super scratch ottenuto nella PS3 “Terelle” sotto la pioggia, c’è ancora Andrea Nucita affiancato da Maurizio Messina, su Skoda Fabia RS. Daprà perde oltre un minuto avendo guidato sotto il diluvio. Meglio Crugnola, che è quarto assoluto a 27.6. Campedelli chiude la top-5 con 38 secondi dai leader.
CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DEL LAZIO DAY1: 1. Nucita-Messina (Skoda Fabia RS) in 38’01.0; 2. Avbelj-Andrejka (Skoda Fabia RS) a 1.0; 3. Crugnola-Beltrame (Lancia Ypsilon HF) a 3.6; 4. Dapra’-Guglielmetti (Skoda Fabia) a 34.6; 5. Sulpizio-Fenoli (Skoda Fabia RS) a 45.4; 6. Campedelli-Canton (Toyota Yaris RS) a 53.4; 7. Kovalainen-Ohman (Citroen C3) a 1’26.8; 8. Ogata-Korhonen (Renault Clio RS) a 1’31.7; 9. Ferrari-Angilletta (Citroen C3) a 1’33.3; 10. Yanaguida-Mannisenmaki (Renault Clio RS) a 2’08.6.
La giornata decisiva sarà quella di sabato 19 settembre, con 92,38 chilometri cronometrati. Il programma comprenderà due passaggi sulla “Torre di Cicerone”, prova regina da 29,93 chilometri pescata dal percorso del Rally di Roma Capitale, oltre alla versione lunga della “Pico”, 9,21 chilometri, e alla “Itri”, 7,05 chilometri, quest’anno percorsa in senso opposto rispetto al 2025.
Il secondo passaggio su Itri avrà anche il ruolo di Power Stage conclusiva, prima del ritorno verso Cassino e dell’arrivo finale in Corso della Repubblica, previsto sabato alle ore 19.00.
Nel corso della gara saranno assegnati tre riconoscimenti commemorativi: il Memorial dedicato a Stefano Sappracone al pilota vincitore della Power Stage, il Memorial per Luciano Sandrin al pilota che otterrà il miglior tempo nella prima prova speciale e il Memorial Emiliano Figuccia al pilota autore del miglior tempo nel primo passaggio sulla speciale di Viticuso.










