Cassino (FR) – Maturità 2026, l’analisi del prof. Sollima tra scuola reale e scuola ideale

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Maturità 2026, anche quest’anno, sebbene in modalità diversa, ricorriamo all’autorevole consulenza del prof. Sergio Sollima per commentare, a qualche giorno di distanza, le tracce che sono state selezionate per la prima prova, quella di Italiano.

Nel 2024 il noto docente, saggista e poeta che per tanti anni ha insegnato Italiano e Latino presso il Liceo Classico Carducci di Cassino ed è molto amato dai suoi ex alunni, era in studio ai microfoni di Diritto di Parola. Oggi, invece, le sue riflessioni le proponiamo sotto forma di editoriale, convinti che, al di là delle scelte soggettive compiute dagli studenti al momento della prova, sia di estremo interesse (per il valore socio-culturale che riveste l’esame di maturità) alimentare una costruttiva analisi.

Il prof. Sollima ci introduce l’argomento attraverso una duplice riflessione preliminare: “Nel momento dell’esame (di cui la prova d’Italiano è un momento decisivo, per vari motivi) riemerge il tema del contrasto fra la scuola reale e la scuola ideale. La scuola reale scivola non senza equivoci e intoppi, nel corso dell’anno, fra attività e progetti che dovrebbero in teoria arricchire l’offerta formativa ma che spesso non fanno che sottrarre (il poco) tempo prezioso alla didattica in senso stretto ma anche allo spazio del dibattito e del confronto”.

“E poi c’è la querelle che è circolata sui social, che rappresentano comunque – checché se ne pensi – una sorta di termometro umorale e ideologico dello stato della comunicazione fra le persone. Alcune note scrittrici hanno ventilato l’idea di un maschilismo letterario – se così si può dire – nei criteri delle scelte di coloro che preparano le tracce. Detto altrimenti: anche quest’anno niente scrittrici. È un tema aperto, da non sottovalutare. Lancio la domanda: quote rosa anche per le analisi del testo?”.

E con questa domanda provocatoria entriamo nel vivo della questione accompagnati dal nostro caro professore attraverso le differenti tipologie di proposte.

TIPOLOGIA A – ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO ITALIANO
PROPOSTA A1
Cesare Pavese, Passeró per Piazza di Spagna, in Antologia della poesia italiana, Novecento, volume primo, diretta da Cesare Segre e Carlo Ossola, Einaudi, Torino, 2018
“Per quanto riguarda la poesia di Cesare Pavese – sottolinea Sollima – avrei ricordato che la poesia fa parte della raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Ma lo scrupolo filologico non è mai stato tipico degli estensori delle tracce. In passato ci sono stati esempi di pesanti inesattezze.

In questo caso, il riferimento alla raccolta poteva dare un elemento in più per contestualizzare la poesia di Pavese rispetto all’altra fondamentale raccolta Lavorare stanca. A patto, ovviamente, di avere una conoscenza sia pur non approfondita della produzione poetica dello scrittore. Per quanto riguarda questa poesia, non credo che possa essere considerata particolarmente significativa nella produzione di Cesare Pavese. Apro un’altra parentesi. Ritorna come sempre la litania sul fatto che gli studenti lamentano che Pavese – come altri autori proposti in passato: Caproni, ad esempio – non si ha il tempo di studiarlo a scuola: come potevano svolgere una traccia del genere? Insomma i ragazzi (attraverso il loro “senso comune”) sono portati a dire: “Non ho fatto l’analisi del testo poetico perché Pavese a scuola non l’abbiamo fatto”.

Si tratta di un falso problema o, meglio, di un modo fasullo di porre il problema – evidenzia la nostra ‘guida’ -. In realtà un’analisi del testo, al termine di un percorso di scuola superiore, bisognerebbe essere in grado di farla a prescindere dalla conoscenza o meno dell’autore, senza necessità di supporti extratestuali. Si è davanti a una poesia di Pavese, che in sé è un tutto semantico coerente, con domande (come nel caso della prova d’esame) che vertono sul testo.

Per entrare in sintonia con la poesia e tentarne un’interpretazione non mi serve sapere quando e perché l’autore si fosse suicidato e quali siano le sue opere più importanti. Serve che qualcuno ti abbia insegnato adeguatamente ad analizzare un testo poetico: ma questa è un’altra questione. Nell’interpretazione si lascia ampia scelta allo studente: ci si può riferire a Pavese o ad altri scrittori e artisti nel loro rapporto con il paesaggio. Scelta vastissima”.

PROPOSTA A2
Vitaliano Brancati, I piaceri, Bompiani, Milano, 1964, pp.5-8.
I piaceri della memoria

“Il brano di Brancati è suggestivo. Il valore taumaturgico del ricordo, che è anche pegno di ricchezza interiore, di continuità, di civiltà. Le malattie della memoria annichiliscono l’individuo più di ogni altra malattia.

A un giovane la tematica del ricordo (mi viene in mente il Leopardi di “Alla luna”: Nel tempo giovanil, quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso) può essere poco congeniale. Nei giovani, la speranza e la prospettiva del futuro hanno molto più spazio rispetto alla memoria. Ciò non toglie che il testo proposto sia suggestivo, a prescindere dal gradimento che possa aver suscitato”.

TIPOLOGIA B – ANALISI E PRODUZIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO
PROPOSTA B1
Testo tratto da: Assemblea Costituente (Insediamento e discorso del Presidente Giuseppe Saragat), Seduta del 26 giugno 1946, in Camera dei Deputati. Portale storico, Assemblea Costituente 25 giugno 1946 – 31 gennaio 1948

“Testo impegnativo. Discorso ricco di considerazioni pregnanti, pensando anche al contesto: non privo, peraltro, di enfasi. Questa traccia può affrontarla il ragazzo che abbia maturato un interesse personale per la Costituzione. Non so quanto si approfondisca e si discuta un argomento di questo tipo nel corso dell’anno”.

PROPOSTA B2
Testo tratto da: Piero Bianucci, Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire, Zanichelli, Bologna, 2008, pp. 125-126.
Storie di creatività scientifica

“Traccia apprezzabile, sicuramente non facile. Creatività e scientificità. L’importanza dell’immaginazione nel pensiero scientifico. Mi concedo una divagazione – dice Sollima, e noi lo seguiamo con interesse -. L’immaginazione è un tema che ricorre spesso nello Zibaldone leopardiano: di essa si dice che ritrova i rapporti e le armonie più nascoste, che è propria degli antichi, il primitivo dell’umanità, e dell’infanzia, il primitivo dell’uomo. Il poeta conserva la capacità d’immaginazione, si fabbrica un mondo che non è quello reale. Ma non può esserci neanche un grande filosofo o un grande uomo di scienza (scopritori di verità) che non sia mosso dall’immaginazione. Omero, Dante, Pascal, Newton appartengono alla stessa famiglia dei grandi immaginatori. Scienziati, dunque, grandi immaginatori”.

PROPOSTA B3
Tratto da: Frank Furedi, I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere, Meltemi, Milano, 2021, pag. 213.
E qui il prof. Sollima è tranchant: “Traccia a mio parere poco accattivante. Chiedere a un ragazzo di riflettere sulla maturità e sulla cosiddetta sindrome di Peter Pan: quando l’ho letta non credevo potesse riscuotere molto successo. Le sezioni della comprensione e dell’analisi e quella della produzione non aiutano”. E invece, secondo le rilevazioni del MIM questa traccia ha trovato il favore del 20,7% dei maturandi. Seconda solo a quella di Mario Calabresi.

TIPOLOGIA C – RIFLESSIONE CRITICA DI CARATTERE ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO SU TEMATICHE DI ATTUALITÀ
PROPOSTA C1
Testo tratto da: Wenke Husmann, Funziona a meraviglia, in “Internazionale”, anno 33, 23 gennaio 2026, pag. 58

“Il mondo desacralizzato: traccia in sé bella. Ardua da sviluppare. Penso che abbia potuto svolgerla un ragazzo/ragazza che, in altri tempi, sarebbe stato/a in grado di fare un bel tema (come si diceva una volta…)”. E’ stata la traccia scelta dal 20.1% dei liceali e dal 17% e oltre dei tecnici e dei professionali.

PROPOSTA C2
Testo tratto da: Mario Calabresi, Alzarsi all’alba, Mondadori, Milano, 2025, pp. 10 -11.

“Fatica, sacrificio. L’illusione di raggiungere risultati senza fatica? Non so se circoli un’idea del genere nelle nuove generazioni – si chiede il prof. Sollima, secondo il quale – questa traccia la si può svolgere anche contestando alcuni assunti di base del testo di Calabresi”.

E sarebbe interessante, infatti, sondare il terreno in base ai contenuti degli elaborati, considerando che questa è stata la traccia più gradita, scelta dal 23,2% dei maturandi.

A tutto vantaggio degli appassionati delle percentuali, riportiamo in chiusura di questo articolo, il report sintetico elaborato dal Ministero in base alle scelte dei maturandi.

Ri.Ca.

 

 

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