Un appuntamento imperdibile, che si rinnova ogni anno dal 1990 (unico stop forzoso nel 2020, causa Covid). La Maratona di Primavera spegne quest’anno le sue trentacinque ‘candeline’ e, come ricordato nella presentazione di questa mattina, entusiasma una Città intera, in particolare le famiglie. Richiamando migliaia e migliaia di persone.
Non poteva esserci miglior luogo, per la conferenza stampa, della Scuola San Benedetto, oggi diretta dalla prof.ssa Nunzia Acierno. Lì è nata l’idea 35 anni fa, grazie a Suor Claudia Grenga e a Carmine Calce che avevano preso parte alla Maratona di Roma e avevano immaginato di poter replicare l’esperienza a Cassino. E così fu. Una felicissima intuizione. Episodi del passato, piccoli aneddoti che hanno fatto la storia: li ha ricordati con grande emozione l’assessora Maria Concetta Tamburrini, che nella San Benedetto ha svolto il suo ruolo di docente prima e di dirigente scolastico poi, per molto tempo. “I più grandi sostenitori della città di Cassino erano in questa scuola. Il primo anno furono preparati 1500 fiori di carta da distribuire nelle altre scuole della città insieme al motto Facciamo fiorire la Pace”.
Numerose le novità di questa edizione siglata, come sempre, dal Cus Cassino, dall’infaticabile presidente Carmine Calce insieme alla vicepresidente Flaminia Calce. Un lavoro di squadra, sinergico e sempre innovativo, che vede coinvolte tante istituzioni. In primis il Comune di Cassino e l’Abbazia di Montecassino, oggi rappresentati dal sindaco Enzo Salera e all’Abate dom Luca Fallica.

E’ stato proprio il sindaco a sottolineare la valenza di alcune modifiche, che si riveleranno un valore aggiunto. Come l’arrivo della maratona al Parco Baden Powell, l’altro polmone verde cittadino in alternativa alla Villa Comunale che sarà inaugurata a giugno.
Il ritrovo è previsto alle 9 del 25 aprile a Piazza Diamare, dove saranno svolte tutte le attività di animazione a cura delle palestre del territorio e i giochi di gruppo per i bambini. La partenza, come di consueto, è fissata per le 10.45 e, dopo aver percorso i canonici 6 km di maratona non competitiva, ci si ritroverà tutti al Parco.
L’estemporanea di pittura, il teatro di burattini, i giochi e le esibizioni delle palestre accompagneranno adulti e bambini fino al tardo pomeriggio.
Non mancheranno premi come il 23° Trofeo Abbazia, il 18° Memorial Pietro De Feo e l’8° Trofeo Diversamente Uniti: correre e camminare per fraternizzare.
Lo slogan è quello di sempre, ma con un significato ancora più incisivo considerando gli scenari internazionali, sperando che inizi una primavera di pace da Cassino e giunga nei luoghi più martoriati.
“Uno degli appuntamenti ‘storici’ della città al quale dobbiamo sempre partecipare e che dobbiamo sostenere con forza” ha ricordato il sindaco Salera. I bambini, suddivisi per età, si sono esibiti in alcune suggestive coreografie. Adorabili i più piccoli, di 4 anni.
Il Padre Abate partecipa per la prima volta alla Maratona e ne è davvero felice. “Le cose che durano nel tempo hanno radici solide e grande impegno. Il percorso diverso è comunque significativo perché legato a due personalità come l’Abate Diamare e l’educatore Lord Baden Powell. Sappiamo come nella pedagogia scout sia importante la strada: due punti che si collegano simbolicamente e sono in connessione”.
Padre Luca ha voluto ringraziare gli insegnanti della San Benedetto per ciò che riescono a trasmettere ai loro alunni e si è ricollegato a quel ‘camminare insieme’ che produce buoni frutti.
A rappresentare l’Unicas, altro partner importante della Maratona da sempre, è stata la prof.ssa Calise che ha portato il saluto dell’ateneo. Sono stata presente da 35 anni fa ad oggi, vedendo con piacere la continuità e la vivacità di un momento in cui i genitori sono vicini ai propri figli in un ambito naturale. Nel rispetto reciproco dei bambini che giocano e si confrontano. Imparando anche a saper perdere.
Chi crede fortemente in questo evento da sempre è la Banca Popolare del Cassinate: il presidente, prof. Vincenzo Formisano, è cresciuto nella Scuola San Benedetto, dove ha frequentato l’asilo e la scuola elementare. “I valori, insieme agli insegnamenti che hanno e hanno avuto gli alunni di questa scuola sono eccezionali”. “Non perdiamo questa realtà – ha sottolineato poi rivolgendosi al Padre Abate – è un patrimonio. La cultura cristiana e cattolica non va persa. La banca del territorio, se deve fare la sua parte, c’è sempre. Difendiamo la Scuola San Benedetto: che ci siano altri bambini come voi…”.

Ha chiuso gli interventi, moderati dalla giornalista Laura D’Onofrio, il presidente Carmine Calce che ha ricordato il forte impegno, negli anni, dell’Abate D’Onorio. “La maratona è la festa di tutti, della città. Il futuro, insieme a tanti altri giovani del Cus, sarà di Flaminia. E a loro, ma anche ai docenti e alla dirigente di questa scuola, rivolgo il mio grazie. Vi aspettiamo il 25 aprile. Questa è stata la conferenza stampa più semplice di sempre, partita dal cuore”.











