Ognuno di noi ha almeno un amico o un conoscente che crede alle teorie più bizzarre e cerca proseliti tra amici, colleghi, familiari per diffonderle con enfasi e convinzione. E’ questo uno dei motivi che, oltre a suscitare ilarità e qualche amara considerazione, fa arrivare dritto al pubblico il messaggio contenuto nella commedia diretta da Valerio Ferrara “Il complottista”.


Il Comune di Cassino, in particolare l’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la direzione del Cinema Teatro Manzoni e Radio Cassino, ha voluto cogliere l’occasione della proiezione del film per offrire al pubblico, con ingresso gratuito, un dialogo con l’attore protagonista. Valore aggiunto, il fatto che Fabrizio Rongione, noto in tutta Europa soprattutto per il suo sodalizio artistico con i fratelli e cineasti belgi Dardenne, con i quali ha vinto importanti riconoscimenti internazionali, sia originario di Casalcassinese, frazione di Acquafondata.
Il risultato? Una serata godibile, fresca, piacevole e con molti spunti di riflessione che è stata moderata dal direttore artistico di Radio Cassino-Teatro Manzoni, Marco Pagano. A lui il compito di intervistare l’attore, tenendo alta l’attenzione anche attraverso un dibattito con il sindaco Enzo Salera e con l’assessora Gabriella Vacca. Una formula che è stata molto apprezzata e che ha inorgoglito, per contenuti e ilarità, i tanti estimatori di Rongione. Da alcuni dei quali, come ha rivelato il protagonista della serata, ha preso spunto per tratteggiare i suoi personaggi.


In questa pellicola in particolare, l’attore interpreta il ruolo di un barbiere complottista in una borgata romana; un uomo che, pur di sentirsi parte attiva di una comunità, non esita a far sue quelle teorie che scatenano oltremodo la fantasia. E ne fanno, tutto sommato, una persona da sostenere e non da giudicare, come ha sottolineato Rongione. Alla domanda se senta di aver realizzato i suoi sogni, l’attore ha risposto che, nonostante i numerosi successi già conseguiti, il vero sogno è quello ancora da inseguire. Insomma, il segreto è non sentirsi mai del tutto arrivati in modo da avere stimoli e motivazioni sempre nuovi. I riconoscimenti? Non sono il fine. Contano di più l’impegno e la passione.
Un messaggio prezioso per i giovani, senza dubbio, che l’assessora Vacca ha rilanciato nel sottolineare quanto fosse importante organizzare una serata alla presenza di un attore di successo e di respiro europeo ma molto legato al suo territorio e ai suoi valori. Per questo motivo ha consegnato a Fabrizio Rongione un Premio alla carriera da parte dell’amministrazione comunale.


Non sono mancate battute estemporanee ed ironiche con il sindaco e l’ospite in merito a presunti ‘complotti’ che animano ogni ambito della nostra vita, politica inclusa. Ma soprattutto ci si è concentrati sul valore immenso che possono avere le forme d’arte come il cinema ed il teatro e la crescita culturale di una comunità sempre più vasta ed eterogenea. A tal proposito, Marco Pagano ha annunciato che tra non molto sarà rivelato il nuovo cartellone teatrale della prossima stagione del Manzoni. In linea con le aspettative del pubblico.


La proiezione de “Il complottista” che ne è seguita ha scatenato ilarità per le numerose battute e per l’innegabile carica di umanità e di espressività del protagonista. Al momento dei titoli di coda è scattato un lungo applauso. Ma soprattutto, Fabrizio Rongione è stato avvicinato da molti spettatori che hanno voluto congratularsi personalmente con lui. Un attestato di stima e calore, un apprezzato tributo per un attore di grande sensibilità umana, prima ancora che artistica.










