Si è concluso, questa mattina, il lungo viaggio nella conoscenza della Legalità intrapreso, come ogni anno scolastico, dall’Istituto Comprensivo Cassino 1. Gli studenti hanno percorso la Marcia per la Legalità attraversando, come di consueto, le strade cittadine per portare una testimonianza tangibile, per ‘svegliare’ l’opinione pubblica, per manifestare la propria convinta adesione ad un progetto di educazione civica condivisa. Quella realizzata giorno per giorno, attraverso le piccole azioni quotidiane, senza rincorrere il facile consenso ma approfondendo i temi autentici della convivenza sociale. Attraverso l’educazione al rispetto di sé e degli altri, ma soprattutto senza mai venire meno ai sani principi e alle regole.

Ancora una volta, accanto ai ragazzi il dirigente scolastico prof. Luigi Abbate e don Aniello Manganiello, testimoni autorevoli di quanto si costruisce con i ragazzi attraverso la commissione legalità e bullismo, che vede in prima linea le docenti Alessia Giurini e Alessia Saggese e gli stessi alunni che ne fanno parte. E che crescono nel ruolo di tutor dei più piccoli.

Al termine della Marcia, l’incontro nell’auditorium stracolmo di ragazzi, che hanno potuto ascoltare e confrontarsi, sui temi della legalità, con gli ospiti intervenuti e moderati dall’insegnante Viviana Lancia. Dopo i saluti del preside hanno portato il loro contributo il procuratore capo dott. Carlo Fucci, che già nelle settimane scorse aveva potuto incontrare un folto gruppo di alunni. Il magistrato ha sottolineato il valore e la necessità del rispetto delle regole, fornendo esempi concreti che aiutano a comprendere come non perdere ‘l’orientamento’. Concreto e puntuale anche l’intervento dell’Isp. della Polizia di Stato, Erica Gasperini. Ha al suo attivo tanti incontri di educazione alla legalità svolti nelle scuole e conosce in modo netto le dinamiche che permettono di entrare a contatto diretto con le nuove generazioni. Ragazzi spesso solo apparentemente chiusi, che invece una volta a loro agio si aprono al dialogo ed espongono dubbi, chiedono chiarimenti. Si riappropriano degli spazi di ascolto che spesso sembrano ignorare. Infine, conclusioni affidate al prete anticamorra Don Aniello Manganiello. E’ di casa al 1° Comprensivo, dove da anni accompagna gli alunni nel loro percorso di educazione civica e di lotta al bullismo. Testimonia anche e soprattutto attraverso il suo operato, essendo parroco di Santa Maria della Provvidenza a Scampia e responsabile della scuola calcio dell’Oratorio Don Guanella, già Garante del premio nazionale Paolo Borsellino e fondatore di “Ultimi contro le mafie e per la legalità”.

Non meno importante, come messaggio positivo per gli adolescenti in sala, la consegna delle borse di studio intitolate alla compianta prof.ssa Paola Angrisani. Sul palco, a premiare gli alunni meritevoli, la figlia avv. Elena D’Ambrosio ed il padre e marito della docente, avv. Rodolfo D’Ambrosio. Un momento molto toccante, che ha visto sul palco i ragazzi accompagnati a turno da un’insegnante che ha letto la motivazione dei rispettivi consigli di classe. Testimonianze sincere, attestazioni di stima e di affetto nei confronti dei ragazzi premiati che sono stati applauditi a lungo. Tra l’emozione della famiglia Angrisani, che con difficoltà ha trattenuto le lacrime. Il senso del riconoscimento, infatti, è legato non solo al rendimento scolastico ma anche e soprattutto attiene alla sfera umana e sociale. Ecco le tre motivazioni:
Maria Chiara Gallone – “E’ apparsa fin dalla prima media come una ragazza dolce, educatissima e solerte. Non sempre ha avuto fiducia nelle sue capacità e la sua umiltà spesso l’ha portata a mettersi in discussione, facendole temere di non essere all’altezza. Le sue aspettative erano ambiziose e la sua determinazione le ha permesso di non arrendersi mai, superando ogni difficoltà. Una forza di volontà che oggi l’ha condotta su questo palco coronando i traguardi che già da sola aveva raggiunto”.
Matteo Moretti – “Ti sei distinto durante il tuo percorso scolastico non solo per i risultati raggiunti, ma soprattutto per le tue qualità umane. Sin dal primo anno hai dimostrato forte senso di responsabilità, impegno costante e grande serietà nello studio, affrontando ogni attività con maturità e desiderio di migliorarti. Ciò che ti rende meritevole è la tua capacità di altruismo e vicinanza verso gli altri. Sempre disponibile ad aiutare i compagni e attento ai bisogni altrui hai saputo rappresentare un esempio positivo di alterità, empatia, discrezione. Educato, sensibile e corretto, ti sei sempre distinto per la capacità di instaurare relazioni sincere e rispettose con compagni e docenti. Che questo riconoscimento possa rappresentare per te un incoraggiamento a proseguire con lo stesso entusiasmo, impegno e valore umano il tuo percorso futuro”.
Samuele Del Greco – “Ha sempre dimostrato serietà e costanza. Dimostrando che l’amore per il sapere e l’altruismo sono valori per lui importanti e ben radicati nel suo modo di essere. Siamo sicuri, come consiglio, che trasferirà nella sua vita futura tutte le sue esperienze ma soprattutto il senso di responsabilità maturato in questo corso di studi. A Samuele auguriamo di continuare il suo cammino scolastico e di vita con lo stesso entusiasmo e forza di volontà che ha finora ha saputo dimostrare di possedere”.
Parole che resteranno scolpite nei cuori di questi tre ragazzi e nei loro genitori, che sono saliti sul palco al termine della cerimonia per una foto ricordo. A chiudere l’edizione 2026, l’inno nazionale cantato da tutta la platea, rigorosamente in piedi.
Simone Pagano










