Cassino (FR) – La Notte dei Ricercatori…nei Poli universitari penitenziari con “Esco a lavorare”

- Pubblicità -

Il 26 settembre dalle ore 10.30 nel Palazzo della Cultura di Cassino in collegamento con la Casa Circondariale di Frosinone

La Notte Europea dei Ricercatori, che nelle due giornate del 26 e 27 settembre  vedrà la realizzazione di una molteplicità di iniziative a Cassino, Frosinone, Gaeta e Sperlonga, non tralascia l’ambito carcerario. 

Nell’ambito dell’ European Reasearchers’ Night nei Poli Universitari Penitenziari, iniziativa promossa dalla Cnupp e giunta alla sua quinta edizione, si terrà infatti un evento che mette al centro il lavoro come strumento principe del reinserimento sociale.

“Esco a lavorare” è un’ iniziativa promossa dall’ Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, nell’ambito di due progetti europei (Frascati Scienze e Streets), istituzione da anni attiva nelle carceri della provincia di Frosinone, con progetti di natura diversa, supportati dall’ Ufficio del Garante e della regione Lazio. Pregio ed elemento di novità dell’ incontro è quello di aver saputo coinvolgere diverse ed importanti realtà imprenditoriali della provincia di Frosinone a ragionare su opportunità ed ostacoli nell’assumere persone ristrette.

A rispondere a molte delle domande proposte vi sarà Seconda Chance, associazione che si dedica a costruire sul territorio laziale una rete tra istituti penitenziari e attività produttive. Presenti, oltre al rettore dell’Università di Cassino, Marco Dell’Isola, al sindaco di Cassino, Enzo Salera e alla direttrice reggente del carcere di Cassino, Maria Antonietta Lauria, anche il Garante regionale, Stefano Anastasia, che, con la sua presenza, segna l’ importanza di un incontro di promozione del lavoro in carcere.

In collegamento col Palazzo della cultura, sede dell’incontro che si terrà dalle 10.30 di giovedì 26 settembre, ci saranno anche i detenuti della casa circondariale di Frosinone. La conduzione dei lavori è affidata al prof. Alessandro Silvestri, responsabile scientifico di Cassino per il progetto LEAF e alla prof.ssa Sarah Grieco, impegnata nella ricerca in ambito vulnerabilità e detenzione e motore di molti dei progettipenitenziari targati Unicas.

Lo stesso giorno, altri 13 Poli Universitari Penitenziari terranno, contestualmente, altrettanti eventi con il coinvolgimento di ben 19 istituti penitenziari; segno di una realtà capillare e coesa come quella che la Conferenza Nazionale Poli Universitari Penitenziari ha saputo costruire in questi anni.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -