Cassino (FR) – L’ 80° Rav Roma diventa 3° Reggimento Bondone. La storica Bandiera di Guerra lascia il piazzale tra gli occhi lucidi

- Pubblicità -

Per il cambio di destinazione una cerimonia emozionante, a tratti sofferta perché densa di ricordi, di attività condivise, di esperienze, di tanti sacrifici e di sfide vinte. Dal 1976 ad oggi, la storica unità ha addestrato oltre 53.000 militari.

Un compito non facile per  il Colonnello Valerio Lancia, che contestualmente alla cessazione dell’attività dell’80° nella sede di Cassino e al cambio di denominazione, lascia dopo due anni il comando dell’80° Reggimento Addestramento Volontari “ROMA”. Presso la Caserma “Lolli Ghetti” l’evento si è svolto alla presenza del Comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna, del Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Roberto Vergori, delle autorità militari, civili e religiose, dei Gonfaloni delle Città di Cassino e Mignano Montelungo nonché delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.


Il Colonnello Lancia nel suo discorso ha sottolineato la presenza del Prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori «che non è mancato a nessun giuramento e ci dimostra anche oggi la sua vicinanza» , ha rivolto il suo saluto al  comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell’esercito, Gen. C.A. Carlo Lamanna, al Sindaco di Cassino Enzo Salera, al delegato vicario per il Lazio dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, presente con il gonfalone, al delegato locale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, agli ex Comandanti».

Ha ricordato quanto sia stato importante, in questi anni, lavorare «con ciò che di più prezioso c’è nella forza armata e cioè sul capitale umano, sulla costruzione e sulla crescita valoriale e professionale di militari professionisti a partire da giovani ventenni. Il miglior investimento, senza il quale a nulla valgono mezzi e materiali all’avanguardia, e al contempo la più  grande sfida di sempre, certezza su cui ho incontrato la ferma volontà edificante del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Gen.C.A. Carlo Lamanna e del Gen. Eugenio Dessì».

Un ringraziamento particolare lo ha rivolto al Gen. D. Alberto Vezzoli, «che ha favorito la mia naturale propensione alle relazioni interpersonali e una linea di apertura a tutto tondo verso la comunità locale. ma soprattutto insegnandomi l’arte della pazienza senza la quale non sarebbe stato possibile affrontare le trasformazioni senza precedenti, intervenute nell’ultimo biennio fino ad arrivare all’ultima e più difficile di tutte: la cessazione dell’attività dell’80° nella sede di Cassino.

Missione, quest’ultima, che un Comandante non si augurerebbe mai, non solo per le incombenze burocratiche, amministrative, logistiche e giuridiche che ciò comporta – per le quali ho avuto sempre il supporto del Gen. B. Roberto Vergori, Cte della SSE, che ringrazio per non avermi fatto sentire solo neanche un momento in quest’ultima perigliosa fase e senza precedenti – , ma per ciò che la bandiera con le sue tradizioni e la sua storia rappresenta per tutti noi uomini dell’80° che vedete fieramente schierati davanti a voi per salutare con le lacrime agli occhi l’amato vessillo per l’ultima volta quando uscirà con tutti gli onori che merita da questo piazzale.

Ma il dovere chiama e lo fa a prescindere dalla nostra volontà e dai nostri desideri e noi siamo chiamati a rispondere con un “si’” come al termine dell’inno nazionale che abbiamo cantato con veemenza tutti all’unisono. Come hanno fatto i nostri eroi del passato, che di fronte al dovere non si sono mai tirati indietro, neanche di un passo, facendone un imperativo categorico, anche quando era l’ultima cosa che avrebbero voluto fare. Perche’ come recita il nostro inno “Nel nome di Roma”, “gli eroi di col santo ci sapran guidare” e allora la nostra fede non potra’ mai essere doma o vacillare». 

Il Comandante Lancia ha poi voluto ricordare tutte le collaborazioni avviate, in itinere o già concluse, con realtà e istituzioni locali, come il PCTO con l’IIS Medaglia d’Oro Città di Cassino diretto dal DG Marcello Bianchi, il primo convegno dei veterani della difesa a giugno 2022, una strettissima e duratura collaborazione con le infermiere volontarie della Croce Rossa, che si e’ concretizzata in uno scambio fattivo di servizi tra cui un corso di istruzione formale a loro favore che ha portato molte ad essere scelte e a potersi cimentare nella cerimonia del 2 giugno e corsi di istruzione sanitaria, primo soccorso, blsd in favore dei quadri e degli allievi volontari del reggimento. Una serrata intesa con la Caritas diocesana, l’open day con la scuola primaria di Pontecorvo, l’intervento, congiuntamente all’ANVCG presso l’istituto scolastico di Aquino per far comprendere i rischi derivanti dal maneggio di materiale bellico o pirotecnico inesploso. 

Tanto da poter affermare con orgoglio che l’80° era diventato un accreditato ed apprezzato centro di riferimento culturale e di servizio a favore della collettività.  Sempre di questo periodo la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto consegnata dal Comune di Cassino nelle mani del Comandante dell’80° Reggimento e la più recente, a luglio 2023, cittadinanza onoraria concessa dal Comune di S. Ambrogio sul Garigliano, (in Caserma è stato ospitato il Coro Polifonico Annibale Messore). Tanti, tantissimi ricordi indelebili nel segno della stima e fiducia reciproche. 

Il cambio di denominazione del reggimento si inserisce nell’ambito di un processo di trasformazione e ammodernamento generale che passa attraverso la revisione delle strutture, l’investimento su mezzi e sistemi d’arma e la razionalizzazione delle unità operative, come conseguenza dell’evoluzione dello scenario internazionale e degli impegni assunti dalla Difesa in ambito internazionale.

All’80° Reggimento Addestramento Volontari “Roma”, unità dell’Esercito deputata alla formazione iniziale di uomini e donne nelle categorie dei Volontari e dei Sottufficiali del Ruolo Sergenti, subentra il 3° reggimento “Bondone”, che sarà equipaggiato con Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) di ultima generazione, per rispondere prontamente alle sfide operative del futuro.

Il Generale Lamanna, nel suo discorso ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a plasmare l’anima del Reggimento: «Dai Comandanti, che hanno guidato con saggezza e lungimiranza fino a coloro che ne hanno supportato l’azione di comando; dal personale istruttore che ha dedicato il proprio tempo e la propria esperienza per formare le nuove generazioni di militari, ai soldati che hanno onorato l’uniforme con dedizione e professionalità».

La Bandiera di Guerra dell’80°, decorata di due Medaglie d’Oro al Valor Militare, una Medaglia di Bronzo e una Croce al merito di Savoia, sarà affidata al Reparto Supporti Logistici del Poligono Militare di Monte Romano, che assumerà la denominazione di 80° reggimento “Roma”, mantenendo la propria missione.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -