E’ iscritto nel registro degli indagati, il sindaco di Cassino Enzo Salera, e lo ha anche riconosciuto pubblicamente via social in un post pubblicato dopo la divulgazione della notizia che circolava nei corridoi da oltre una settimana. Ma quello che proprio non gli va giù è che si sia scatenata, more solito, una gogna mediatica a prescindere. E ben ‘pilotata’, secondo il primo cittadino.
Da qui, la volontà di prendere provvedimenti attraverso una querela contro ignoti per diffamazione a mezzo internet.
La Giunta comunale, infatti, ha approvato oggi pomeriggio una delibera che autorizza il sindaco a proporre querela. Sarà individuato un avvocato di fiducia “cui verrà rilasciato specifico mandato “ad litem”, con ampia facoltà al medesimo di dire, eccepire e dedurre, nonché, in generale, di provvedere nel modo che riterrà più opportuno alla tutela dei diritti e degli interessi del Comune. E’ stato quindi demandato al Segretario generale, dirigente ad interim dell’area amministrativa, di individuare l’avvocato” si specifica nella nota stampa diffusa in serata.
“Per quanto riguarda il merito della questione, o meglio, della diffusione diffamatoria, il Sindaco, riponendo piena fiducia nei magistrati, si rifà a quanto già dichiarato pubblicamente, certo che anche questa volta, come nel passato, emergerà la sua totale estraneità ai fatti oggetto di indagine e, al momento, coperti dal segreto istruttorio”.










