Cassino (FR) – Indagato dalla procura, il sindaco Salera confida nei magistrati ma querela gli haters del web

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E’ iscritto nel registro degli indagati, il sindaco di Cassino Enzo Salera, e lo ha anche riconosciuto pubblicamente via social in un post pubblicato dopo la divulgazione della notizia che circolava nei corridoi da oltre una settimana. Ma quello che proprio non gli va giù è che si sia scatenata, more solito, una gogna mediatica a prescindere. E ben ‘pilotata’, secondo il primo cittadino.

Da qui, la volontà di prendere provvedimenti attraverso una querela contro ignoti per diffamazione a mezzo internet.

La Giunta comunale, infatti, ha approvato oggi pomeriggio una delibera che autorizza il sindaco a proporre querela. Sarà individuato un avvocato di fiducia “cui verrà rilasciato specifico mandato “ad litem”, con ampia facoltà al medesimo di dire, eccepire e dedurre, nonché, in generale, di provvedere nel modo che riterrà più opportuno alla tutela dei diritti e degli interessi del Comune. E’ stato quindi demandato al Segretario generale, dirigente ad interim dell’area amministrativa, di individuare l’avvocato” si specifica nella nota stampa diffusa in serata.

“Per quanto riguarda il merito della questione, o meglio, della diffusione diffamatoria, il Sindaco, riponendo piena fiducia nei magistrati, si rifà a quanto già dichiarato pubblicamente, certo che anche questa volta, come nel passato, emergerà la sua totale estraneità ai fatti oggetto di indagine e, al momento, coperti dal segreto istruttorio”.

“Non e’ la prima volta che sono sottoposto ad indagini da parte dell’autorità giudiziaria e probabilmente non sarà neanche l’ultima” aveva scritto qualche ora prima in un post sui social.
“Il ruolo che ricopro mi porta a sottoscrivere decine di documenti al giorno e ad interloquire con migliaia di persone l’anno ed ho sempre ritenuto giusto che l’operato di un amministratore pubblico venga sottoposto ai raggi x da parte della magistratura ma è proprio questa consapevolezza che mi ha portato e mi porterà sempre ad agire con la massima trasparenza e nel rispetto delle regole.
Sono certo che anche questa volta, come nel passato, avrò modo di chiarire la mia totale estraneità ai fatti oggetto di indagine, riponendo piena fiducia nei magistrati.
Lo squallore di certi attacchi mediatici provenienti da ‘odiatori seriali’ la cui unica ragione di vita e’ dare sfogo alle proprie frustrazioni godendo delle disgrazie altrui rimarrà invece sempre tale”.
L’indagine, che è nelle fasi preliminari e quindi mantenuta nel massimo riserbo, è coordinata dal pm Alfredo Mattei ed è stata prorogata di sei mesi. Salera non è l’unico indagato e le ipotesi di reato sarebbero corruzione e false attestazioni in un contesto associativo. Sul web non mancano le attestazioni di stima per il primo cittadino, ma c’è anche chi festeggia a suon di post e condivisioni a raffica.
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