Un evento di altissimo livello artistico e che rappresenta un’eccezione al di fuori delle mura vaticane. Parliamo del concerto che il 12 luglio al Teatro Romano di Cassino vedrà sul palco la Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano.

Uno spettacolo che il sindaco Enzo Salera, nel corso della conferenza stampa moderata da Massimo Marzilli, ha definito ‘una perla’ all’interno del già ricco cartellone culturale estivo Casinum 2026. In una data che va a coincidere con la solennità di San Benedetto dal 10 al 12 luglio. Nulla è casuale, ha spiegato il primo cittadino. Si tratta, infatti, della volontà di inserire questa eccezionale opportunità di essere stati scelti all’interno di un calendario culturale e religioso, in collaborazione con l’Abbazia di Montecassino.
“Siamo davvero onorati di ospitare un concerto di questo livello” ha sottolineato l’assessora alla cultura Gabriella Vacca, che ha ricordato i ripetuti sopralluoghi avvenuti al Teatro Romano per poter concordare tutto con la Gendarmeria Vaticana, fin nei minimi particolari. Nel pieno apprezzamento di una location perfettamente consona al concerto ora in calendario.
Da Gabriele Abbate, referente del comitato organizzativo, il racconto della genesi di questo evento nato per “creare un unicum tra la città e l’abbazia. In primis per avvicinare a livello spirituale le persone a Montecassino, in seconda battuta per utilizzare la cultura, la musica, come ‘collante’. La musica è l’arte che può unire tutti e rappresenta l’opportunità per valorizzare il territorio ed esportarne la valenza culturale”.
L’idea è che proprio il territorio (chiesa, ateneo, associazioni, studenti) promuova un evento così importante. Nella sala Restagno, non a caso erano presenti don Nello Crescenzi e don Giovanni De Ciantis, chiamati a veicolare l’evento il più possibile. Il vice commissario della Gendarmeria, responsabile della disciplina e dell’impiego della Banda, Mauro Colaiacomo, ha spiegato che più che di una Banda parliamo di “una famiglia di musicisti composta da un ponte tra giovani musicisti appena usciti dal conservatorio e diversamente giovani professionisti che provengono dalle realtà bandistiche di tutta Italia, militari e non. Centodieci persone che si riuniscono non più di due volte al mese ma parlano la stessa lingua, quella della musica: l’unico linguaggio globale che deve servire per attrarre persone e portarle su in Abbazia. Lo Stato del Vaticano, pur piccolissimo, è totalmente asservito alle esigenze del pontefice e che permette al papa di svolgere la sua missione pastorale nel mondo. Noi diffondiamo un po’ di spiritualità anche attraverso la musica. Pochissimi gli eventi che realizziamo nello Stato Italiano, e quello di Cassino lo riteniamo opportuno e importantissimo”.
Non è mancato un momento di grande emozione quando Colaiacomo ha ricordato che nel corso del concerto si terrà un omaggio al compianto soprano Maristella Mariani, prematuramente scomparsa. Una grande artista, “una persona che viveva per gli altri” ha aggiunto Gabriele Abbate e che “meritava di essere ricordata”.
Con queste premesse e con un programma musicale che spazierà attraverso numerosi autori, abbracciando intere generazioni, la città di Cassino – come ha concluso l’assessora Vacca – parteciperà a 360 gradi a questo bellissimo concerto del 12 luglio al Teatro Romano.










