Cassino (FR) – IIS Carducci, nel nome di Federica Aufiero premiati gli aspiranti scrittori

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La Sala Restagno gremita di studenti, l’attesa che diventa sempre più sospesa fra speranza e timore di non essere tra i premiati, l’emozione di vedere sullo schermo il volto sorridente di Federica Aufiero che avrà per sempre 17 anni ma non sarà mai dimenticata.

La terza edizione del premio di scrittura creativa bandito dall’IIS Carducci di Cassino per ricordare l’ex alunna, ancora una volta è stata anche l’occasione per valorizzare anche i talenti artistici delle ragazze che si sono esibite dal vivo. Chi nella ginnastica artistica, chi nella musica e nel canto. La ginnastica era la grande passione di Federica, che ha lasciato dietro di sé un blog e alcuni libri in cui poneva al centro di tutto l’amore per gli altri.

Da lì si riparte ogni volta per mettere alla prova le abilità narrative dei partecipanti, ma anche la capacità di emozionare e di emozionarsi. Proprio come si emozionava Federica quando ascoltava il suo cantante preferito, Harry Styles, o quando affidava al suo blog e alla scrittura le riflessioni sulla vita, sulla pace, sul dolore.

Ben quaranta gli elaborati che sono stati visionati e valutati dalla giuria presieduta dal presidente del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Unicas, il prof. Giancarlo Lauta, e composta da Caterina Canale, mamma di Federica, dall’assessora alla pubblica istruzione Maria Concetta Tamburrini e dalla giornalista Rita Cacciami. Al tavolo dei relatori la dirigente scolastica del Carducci, Licia Pietroluongo, alla conduzione dell’evento la prof.ssa Claudia Vacca.

Un’emozione dietro l’altra, gli occhi spesso lucidi, la mattinata si è conclusa con la suspence del toto-nomi. Ben cinque le menzioni speciali attribuite a:

Fabiola De Matteo, Sofia Di Camillo, Giorgia Di Ponio, Maria Chiara Maratta e Aurora Pomponio – III C Liceo Classico;

Giulia Rizzo – III B Liceo Classico;

Lavinia Morrone – III B Liceo Classico;

Cristina Vellone – III A Liceo Artistico;

Cristian Raso – IV B Liceo Artistico

Ad aggiudicarsi il primo premio, Raffaele Carlino – III A Liceo Artistico Vittorio Miele, del tutto incredulo di aver raggiunto questo ambito traguardo e accompagnato dalla sua docente, la prof.ssa Rosanna Margiotta.

La motivazione: “La giuria ha apprezzato particolarmente lo stile del racconto e la capacità dell’autore di racchiudere in poche pagine un intreccio di particolare complessità. Ha saputo comunicare emozioni intense evitando il rischio della banalità e superare la semplice narrazione degli eventi facendo un uso simbolico di alcuni oggetti comuni come ad esempio le rocce e i fiori. Riuscendo a trasferire la complessità degli strumenti propri della narrazione”.

Erica Giammasi e Benedetta Pulcini – II B Liceo Artistico Vittorio Miele hanno conquistato il secondo posto, con questa motivazione: “L’autore, cambiando frequentemente il punto di vista, si è immedesimato in diversi personaggi narranti affrontando il tema della perdita. Raccontare la separazione è un esercizio particolarmente difficile, la scelta di fondere in un insieme lirico narrativo i fatti con una serie di riflessioni sui temi della violenza e della solitudine, è apparsa alla giuria particolarmente convincente”.

3° classificato: Lorenzo Innocente (V B) e Zamira Zangrillo (III A) dell’ITE Ceprano. La motivazione: “L’autore ha usato con notevole abilità gli strumenti del romanzo tradizionale come, per esempio, nell’attacco: La sera era cominciata come tante altre. L’oscurità che lentamente calava su Manchester era solcata dalla luce gialla, tremolante e fragile, dei lampioni che punteggiavano il lungo rettilineo della strada. Il racconto risulta, nell’insieme, molto ben composto”.

Applausi meritatissimi per tutti i ragazzi che, ognuno secondo la propria sensibilità, si sono impegnati. A prescindere dal risultato. A loro, il prof. Lauta ha voluto dedicare una ‘lezione’ su come si affronta un testo narrativo e come si costruisce la voce narrante. Un modo per spronare gli studenti a proseguire su questa strada, a mettersi in gioco ancora. “Il mio è un invito a riflettere sull’arte del racconto per ragionare su alcune difficoltà riscontrate. Scrivere e narrare non sono la stessa cosa. Il narrante è un personaggio e va costruito, è un recitante. Quindi, prima di essere scrittori siete attori. Una voce narrante non caratterizzata, anche se grammaticalmente impeccabile, non raggiungerà mai la tensione minima necessaria a rendere un racconto accattivante”.

“Attraverso il vostro impegno e quello dei vostri docenti che vi hanno sollecitato a scrivere, la città di Cassino vede di fronte a sé ragazzi e ragazze che si sono cimentati con le loro emozioni e sono riusciti a metterli nero su bianco. Un concorso come questo vi ha messo anche di fronte alle vostre vulnerabilità e ad alcuni di voi ha fatto scoprire il gusto della scrittura. E chi scopre una passione sta già costruendo una società migliore. Siamo noi che ringraziamo voi come scuola per ogni volta che accendete la curiosità dei vostri alunni”.

La DS Pietroluongo ha apprezzato particolarmente la relazione del prof. Lauta, che ha “colto in pieno lo spirito del concorso. Queste attività riescono a dare spazio a ciò che i ragazzi hanno dentro. Grazie a voi, ragazzi, che perseguite un sogno. Per noi è un onore avere la possibilità di coinvolgervi insieme alla famiglia Aufiero”.

Una terza edizione corale, dunque, che ha coinvolto docenti e studenti in un lavoro di squadra finalizzato a non disperdere ciò che di prezioso ha lasciato su questa terra la giovanissima Federica. E che soprattutto la mamma Caterina continua tenacemente a trasmettere attraverso questa iniziativa.

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