Cassino (FR) – Exodus, il sindaco Salera: “Grazie, don Antonio. Cassino non ti dimenticherà”

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“Cassino piange non soltanto un grande uomo, un prete e un educatore straordinario. Con la scomparsa di Don Antonio Mazzi perdiamo una figura che ha segnato in modo indelebile la storia sociale e umana anche della nostra comunità”. Inizia così il ricordo che il sindaco Enzo Salera dedica al fondatore di Exodus.
“Il legame tra Don Antonio e la nostra città è stato profondo, indissolubile – prosegue il primo cittadino -. Correvano gli anni in cui, grazie alla visione condivisa con l’allora Abate Bernardo D’Onorio, da una semplice cascina a San Pasquale su un terreno dell’Abbazia prese vita la comunità di Exodus.
All’inizio non fu facile. Si affrontarono diffidenze, timori e persino raccolte di firme contro quell’iniziativa. Ma la forza profetica di Don Antonio non si fece fermare da nulla. Insieme fu combattuta quella battaglia di civiltà e di amore. Lo scetticismo iniziale di tanti venne trasformato in un faro di speranza, di riscatto e di rinascita per tantissimi ragazzi travolti dalla tossicodipendenza.
Da quella scommessa è nata una realtà straordinaria, cresciuta negli anni e capace di stringere collaborazioni feconde con la nostra città, il nostro territorio, la nostra Università. Per tutti noi era un orgoglio vederlo tornare a Cassino, camminare tra i suoi ragazzi con quell’energia travolgente e quell’amore viscerale che lo contraddistingueva. La cittadinanza onoraria che la città gli volle conferire fu solo l’atto formale di un affetto che, nei fatti, esisteva già da tempo.
A nome di tutta la città di Cassino, esprimo la più profonda gratitudine a Don Antonio. Ci lascia una eredità pesante ma luminosa: il dovere di non voltare mai lo sguardo dall’altra parte di fronte al dolore degli ultimi.
Grazie, Don Antonio. Cassino non ti dimenticherà”.

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