IIS Carducci di Cassino, primo giorno di esami di Stato. Non mancano i sorrisi, così come quella giusta dose di ansia che ti fa stare in allerta. Alla lettura delle tracce della prima prova di Italiano, un sospiro di sollievo per molti. Il motivo è nel fatto che argomentare su un tema come quello del Rispetto è risultato agevole per numerosi studenti. Così come scegliere Pasolini (chi ha preso parte ai Colloqui Fiorentini di quest’anno era più ferrato, anche se il testo scelto dal MIM era inedito). Snobbato, invece, Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Un osservatore privilegiato di quanto accade da sempre durante gli esami è senza dubbio il prof. Aniello Crescenzi, docente di Lettere (Italiano e Latino) a tutti noto come Don Nello, parroco di San Pietro Apostolo. Un professore molto apprezzato dai ragazzi, che ne conoscono anche l’intransigenza. E che, da maturando, oggi avrebbe scelto la traccia sul Rispetto, la parola dell’anno 2024 scelta dalla Treccani.

Per chi frequenta il Classico è più insidiosa la prima o la seconda prova?
“Senza dubbio la seconda. L’ampia scelta di tracce della prima prova permette di spaziare, di optare per una tipologia piuttosto che un’altra, mentre nella seconda prova, di lingua e cultura latina, sei alle prese con una singola versione. E solo quella, che peraltro, dovrai integrare rispondendo a domande sulla comprensione del testo e sullo stile dell’autore”.
Il che significa che se l’autore è tra quelli studiati nell’ultimo anno è un conto, se invece è degli anni precedenti bisognerà scavare nella memoria per ricordarne bene le caratteristiche principali. E potrebbe anche essere un problema, risolvibile appellandosi alle risorse personali. Di memoria e di intuito.
Siamo alle battute finali, mancano poche ore alla seconda prova. Cosa consiglia agli studenti?
“Occorre fare i conti con le proprie fragilità perché, indubbiamente, all’inizio l’impatto emotivo potrebbe essere molto forte, come è già capitato. Ma poi si recupera il proprio equilibrio. Il consiglio? Questa sera dormire il più possibile, almeno sette ore e mezza. Dopo aver ripassato Tacito, Seneca e Cicerone”.
Non a caso, perché statisticamente sono considerati i tre autori più ‘papabili’ nel toto-versione che ogni anno caratterizza un’altra ‘notte prima degli esami’. La seconda.

Ri.Ca.










