Cassino (FR) – Elezioni 2024, la nuova avventura di Enzo Salera parte tra la folla di piazza Diaz

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Diversi i colpi diretti agli avversari, a quelli che lo accusano di non aver concesso nulla alle periferie. Strali contro chi, in passato, ha tentato di ‘mettere le mani sulla città’. Unica la parola d’ordine: guardare oltre. 

Il concetto chiave è che adesso si corre per andare a giocare il secondo tempo di una partita che, dopo cinque anni, deve poter garantire la realizzazione di quello che non può essere più considerato un libro dei sogni.

A riscaldare una gremitissima piazza Diaz, lunedì sera, raccolta intorno al palco dell’apertura di campagna elettorale del sindaco uscente Enzo Salera, sono state in particolare le Donne, a rappresentare un universo femminile che in politica non teme confronti. E che si spende oltre misura perché crede fermamente e con senso di responsabilità in ciò che si può costruire passo dopo passo.

Alessandra Umbaldo per Demos,  Maria Luisa Caranci  per Partecipiamo Cassino, Barbara Di Rollo per la lista del PD, Monica Capitanio per Orizzonte Comune, Maria Concetta Tamburrini per la Lista Salera Sindaco. Queste le voci, alcune davvero possenti e incalzanti come quelle della presidente del consiglio comunale e dell’assessora alla pubblica istruzione, che si sono alternate sul palco con alle spalle le loro squadre di appartenenza. 

Ma prima del loro ingresso, la giornalista Elena Pittiglio aveva voluto ricordare doverosamente e con grande emozione chi è sempre stato accanto ad Enzo Salera. L’amico che ha lasciato un grande, grandissimo vuoto: quel Gianrico Ranaldi che nel 2019 aveva aperto la campagna elettorale con un discorso da grande oratore, fermo ed equilibrato nell’esposizione e lucido nell’analisi. 

Dalle emozioni di un inizio serata nostalgico, alla irruenza di un racconto su quanto realizzato e di quello che verrà. Sempre con lo sguardo dritto negli occhi di chi, quegli obiettivi, li sente propri e li condivide. Discorso a braccio, come ormai è abituato a fare, per il candidato Enzo Salera, che della sua grande squadra è parso davvero orgoglioso. Mai, però, quanto della sua famiglia, che ancora una volta lo sosterrà pur nel tempo che le sarà sottratto inevitabilmente. 

Per dare più enfasi alle parole, i video e le immagini di Cassino, del centro e delle periferie, delle scuole e del campo sportivo al Colosseo, delle aree risanate e riassestate dopo anni. Ma anche i ricordi: l’emergenza Covid, le buone prassi nell’assistenza e nel sostegno ai cittadini con Cassino risponde, l’emporio solidale, il volontariato nelle mani dei giovani; e ancora il risanamento delle casse comunali, gli investimenti, le opere, la valorizzazione della cultura attraverso il Palazzo della Cultura e la riapertura del Teatro Manzoni. 

Un lungo racconto che non ha risparmiato scossoni emotivi al primo cittadino, che con gli occhi ha spesso cercato lo sguardo dei suoi ‘compagni di avventura’ per dare e ricevere l’energia necessaria per andare avanti. Avendo sempre, come punto fermo sul palco, Danilo Grossi a monitorare i momenti salienti della serata. 

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