Un percorso sperimentale altamente innovativo, che permetterà agli studenti di essere competitivi sul mercato e contestualmente in grado di diventare imprenditori di se stessi, qualora volessero attivare una start up. La filiera è quella che vede in campo tre istituti: l’Itis Ettore Majorana e l’IIS San Benedetto di Cassino e l’IIS Marconi di Anagni, che dal prossimo anno scolastico, 2025-2026, offriranno ai loro studenti il diploma 4+2, in grado di far accedere all’università, al mercato del lavoro o all’alta formazione. Le iscrizioni alle sezioni sperimentali dei tre istituti sono aperte. Ne hanno parlato diffusamente i due dirigenti scolastici, i proff. Pasquale Merino del Majorana e reggente del Marconi, e Maria Venuti del San Benedetto, in una conferenza stampa a cui hanno preso parte i docenti dell’indirizzo Moda Made in Italy. Il DS Merino ha sottolineato “che tra qualche anno mancheranno migliaia di tecnici nelle aziende, quindi è urgente formare nuove professionalità. La scuola diventa un campus, si prolunga l’orario scolastico e si acquisiscono delle competenze immediatamente spendibili”.
In campo c’è un accordo di rete che prevede scuole, ITS, università e che vede operativi l’Itis Majorana (indirizzi Meccanica, Meccatronica ed Energia, Informatica e Telecomunicazioni), l’IIS San Benedetto indirizzo Moda e l’IIS Marconi di Anagni (Sistemi informativi aziendali e sistemi CAD)
“E’ un diploma che consente di spendere anche immediatamente le tue competenze se vuoi fermarti ai quattro anni. Ma l’alta formazione tiene conto dei fabbisogni formativi del frusinate e della vicina Campania”. Negli open day si è notato un grande interesse da parte delle famiglie che in questi giorni sono alle prese con le scelte degli indirizzi scolastici dei propri figli. Ciascuna scuola ha strutturato un piano di studi che garantisce lo stesso profilo garantito al quinquennio. E’ una didattica orientata più sul saper fare, quindi laboratoriale. Spingendo sulle materie professionalizzanti dal secondo anno in poi.
Il prof. Palazzo dell’Itis ha sottolineato la necessità di formare nuovi tecnici altamente specializzati “perché siamo nell’era dell’Industria 5.0 che richiede competenze specifiche. Questo accordo di partenariato va proprio nella direzione di percorsi condivisi di approfondimento mirato”.
Per Il San Benedetto della DS Venuti si tratta della seconda esperienza in rete perché un anno fa è già partita la sperimentazione con l’indirizzo Alberghiero di Cassino, l’Alberghiero di Veroli, il Gioberti di Roma, cui poi si è aggiunto quello di Sezze (LT).
“La filiera con l’Itis – ha spiegato la preside Venuti – prevede per l’anno 2025-26 una didattica modulata e in accelerazione, con percorsi PCTO strutturati già dal secondo anno, quindi con accordi con aziende e Academy moda di Roma. Cui si aggiunge l’alta formazione negli ultimi due anni. Perché la moda? Perché è un settore trainante dell’economia nazionale e dobbiamo imparare a tutelare il Made in Italy attraverso figure professionali altamente qualificate. E’ un’idea di scuola che si apre al territorio, esteso alle regioni confinanti”. La scelta da parte degli studenti iscritti al primo anno sperimentale non è vincolante: qualora si cambiasse idea durante il percorso, si potrebbe passare dal 4+2 al quinquennale tradizionale. Non è possibile, invece, fare il passaggio inverso.
Di seguito i nomi dei docenti intervenuti all’incontro nella dirigenza di via Berlino: Per l itis il preside Pasquale Merino e il prof. Antonio Palazzo, per l’ IIS San Benedetto la preside Maria Venuti, la vice preside Adele Paolone e i docenti dell indirizzo moda Anna Maria Leonetti, Salvatore Iodice, Pina Saltarelli, Rossella Bicco, Letizia Pontarelli, Maria Di Fruscia.











