Cassino (FR) – Da prosciolti a rinviati a giudizio. La ‘feccia’ non è un capitolo chiuso

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Da quel terremoto in aula consiliare, sul finire del 2020, causato dal sindaco Enzo Salera che tuonò contro una certa ‘feccia della politica’ senza lesinare frasi al vetriolo e completando il tutto in riferimento a pressioni sui consiglieri di maggioranza, avvicinati per mettere sotto scacco il primo cittadino e al contempo le mani su determinati appalti o assegnazioni di incarichi. Fu una bomba. La procura di Cassino indagò, mettendo sotto inchiesta cinque persone: Salvatore Fontana, Gabriele Tanzi, Gianni Argentino per istigazione alla corruzione. Mentre Giuseppe Golini Petrarcone e Bernardo Pirollo per favoreggiamento. Se il Gup Casinelli, nel 2024, proscioglieva, ora c’è il rinvio a giudizio a seguito del ricorso presentato dal pm Alfredo Mattei. Il 15 settembre si torna in aula per il processo.

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