Dal 5 settembre si lavora su tre postazioni, una delle quali peraltro è sprovvista di stampante da due mesi, quindi non gira a pieno regime
Due settimane fa ignoti malviventi si introducevano nei locali dell’ex Inam in via De Bosis a Cassino e, con l’intenzione di rubare soldi o materiale di pregio, mandavano in frantumi il vetro di una delle postazioni del personale adibito alle prenotazioni delle prestazioni sanitarie.
A distanza di quindici giorni, purtroppo il vetro di protezione non è stato ancora sostituito, con gravi ripercussioni per l’utenza e per i dipendenti, costretti a sobbarcarsi quotidianamente le lamentele dei pazienti in coda. Parliamo di oltre 150 persone che, tra mattina e pomeriggio, prendono il numero e attendono il proprio turno per prenotare visite mediche specialistiche o esami diagnostici.
Dal 5 settembre si lavora su tre postazioni, una delle quali peraltro è sprovvista di stampante da due mesi, quindi non gira a pieno regime. Intuibile, dunque, l’inevitabile insoddisfazione degli utenti, che scaricano la propria frustrazione sugli operatori. Questi ultimi, ovviamente confidano in una tempestiva risoluzione dei problemi da parte dell’Asl di Frosinone. E nel frattempo, cercano di rabbonire chi è in fila…










