Cassino (FR) – Cassino Birra 2026, l’evento che ogni sera attrae in città migliaia di persone

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Presentata alla stampa, questa mattina, la 36^ edizione di Cassino Birra, un evento che, come da tradizione e con una organizzazione sempre più capillare e attenta ai dettagli, renderà piazza Miranda e l’intera città attrattiva per migliaia di persone. A condurre i lavori, l’editore di Radio Cassino, media partner storico del Festival, l’editore Enzo Pagano che ha voluto ricordare, prima di tutto, il sorriso di Tony Teoli, recentemente scomparso e al quale è dedicata l’edizione 2026.

Riflettori accesi sugli artisti che si alterneranno sul palco allestito al Campo Miranda e che sarà attorniato da tutti gli stand degli imprenditori che anche questa volta hanno scelto di esserci e di investire in questa rassegna che unisce spettacolo e sapori. Un allestimento che accoglierà non solo migliaia di giovani e adulti, ma anche tantissime famiglie. Il tutto, nel rispetto del quartiere che accoglie l’iniziativa e che merita di non essere penalizzato. Da qui, la consueta norma che vieta il protrarsi della musica oltre la mezzanotte. Unitamente ad una grande attenzione per la sicurezza in tutti i suoi dettagli.

La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del sindaco Enzo Salera, del presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo, dell’assessore al Commercio Giuseppe Capizzi e del patron della manifestazione Oscar Grimaudo.

Nel suo intervento, il sindaco Enzo Salera ha sottolineato come Cassino Birra rappresenti ormai una delle tradizioni più consolidate della città. «È un evento che fa parte della storia di Cassino, al pari delle feste patronali e delle altre manifestazioni che negli anni sono entrate nel cuore dei cittadini. Un appuntamento collaudato, che può contare sulla grande esperienza organizzativa di Oscar Grimaudo e del suo staff, perfezionata anno dopo anno sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello dell’accoglienza».

Salera ha poi evidenziato il delicato equilibrio tra la necessità di ospitare grandi eventi e quella di tutelare la qualità della vita dei residenti. «Siamo consapevoli che manifestazioni di questa portata comportano inevitabilmente qualche disagio, soprattutto per chi vive nelle aree interessate dagli allestimenti. Pensiamo ai parcheggi, alla viabilità e alle attività preparatorie che iniziano diversi giorni prima dell’apertura. Tuttavia, è importante ricordare che Cassino Birra è una delle poche manifestazioni che rispetta rigorosamente gli orari previsti, spegnendo la musica a mezzanotte. Da sempre lavoriamo per contenere al massimo i disagi senza rinunciare a un evento che porta in città migliaia di persone e che genera economia, visibilità e nuove opportunità».

Proprio per questo motivo, il patron Oscar Grimaudo e Go Event stanno già valutando una possibile nuova location per il 2027, una soluzione che consentirebbe di continuare a far crescere la manifestazione riducendo ulteriormente l’impatto sui residenti di Piazza Green e delle zone limitrofe.

Nel corso della presentazione, Salera ha anche richiamato il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale negli ultimi anni per rilanciare la vita culturale cittadina. «Quando abbiamo iniziato il nostro mandato ci siamo posti l’obiettivo di restituire a Cassino un ruolo centrale nel panorama degli eventi culturali e di spettacolo. Oggi è difficile trovare una settimana senza iniziative. Dalla musica al teatro, dagli eventi organizzati dalle associazioni alle attività delle scuole, la città offre occasioni di partecipazione per tutte le età e per tutti i gusti. Questo significa avere una comunità viva e dinamica».

Particolarmente sentito l’intervento del presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo, che ha ricordato il proprio legame personale con Cassino Birra. «Sono cresciuta con questa manifestazione. Ricordo le prime edizioni organizzate vicino alla Chiesa Madre e posso dire di aver vissuto la festa in tante fasi della mia vita. Cassino Birra ha sempre avuto una caratteristica speciale: riesce a mettere insieme musica, gastronomia, socialità e aggregazione. È un evento che unisce le persone e che continua a coinvolgere intere generazioni».

Di Rollo ha inoltre espresso apprezzamento per la scelta artistica dell’edizione 2026, sottolineando come gli ospiti in cartellone rappresentino nomi molto seguiti dal pubblico e capaci di richiamare visitatori anche da fuori provincia e fuori regione. «Ogni anno Oscar Grimaudo riesce a intercettare i gusti del pubblico e i risultati gli danno ragione. Dietro il successo di questa manifestazione c’è una grande capacità organizzativa e una conoscenza profonda delle tendenze musicali e dell’intrattenimento».

L’assessore al Commercio Giuseppe Capizzi ha infine evidenziato il valore economico della manifestazione per il tessuto produttivo cittadino. Eventi come Cassino Birra, ha spiegato, rappresentano una vetrina straordinaria per le attività commerciali e per l’intero comparto economico locale, contribuendo ad attrarre visitatori, sostenere le imprese e promuovere l’immagine della città ben oltre i confini del territorio.

Da Oscar Grimaudo è giunto un ringraziamento per tutti coloro che, per quasi un anno, lavorano alla realizzazione di queste serate che sono il frutto di uno sforzo organizzativo enorme. “Cassino Birra è per i cassinati, ma è anche per chi da fuori è attratto dagli artisti che  in base ai gusti di un pubblico variegato. In questo momento la popolarità è dei neomelodici e quindi noi cerchiamo di portare chi oggi riempie le piazze”.

E dunque, se è vero che si punta su Sal Esposito, Alessio, Gianni Fiorellino e Yosef Zampella, non c’è solo il neomelodico in questa edizione che si aprirà con Nostalgia 90 e vedrà la presenza di cover importanti come Decaband, i SON, Spazio Vasco. Per chiudere con la serata dedicata alla Cassino Dance ed il suo particolare show di ballo.

Conto alla rovescia iniziato, dunque, per questa 36ª edizione di Cassino Birra durante la quale Radio Cassino festeggerà i suoi 50 anni di attività con il pubblico. Dando, come sempre, spazio alle interviste e agli approfondimenti nella postazione radio allestita nei pressi del palco. Occhi puntati sul festival della Birra, inserito nel calendario degli eventi più rappresentativi del Lazio e già proiettato al futuro, con la possibile individuazione di una nuova sede per il 2027. Senza tuttavia discostarsi dall’obiettivo centrale: continuare a crescere mantenendo intatto il forte legame con la città e con il suo pubblico.

 

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