Cassino (FR) – Alzheimer, proposte operative nel convegno del Comune e del Lions Club

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Sta procedendo speditamente il percorso avviato dal Lions Club Cassino insieme al Comune, che ha messo in campo il progetto “Prendiamoci Cura”. La collaborazione ha già prodotto esiti di rilievo, come l’evento di sabato scorso dal titolo “Alzheimer e dintorni, dalla cura al prendersi cura”. Un incontro molto partecipato, durante il quale la consigliera comunale ideatrice e responsabile del progetto, la dott.ssa Ornella Rodi, ha sottolineato che “i malati di Alzheimer non sono pazienti come tutti gli altri; oltre alle cure farmacologiche hanno bisogno di essere stimolati, di vivere momenti normali di vita quotidiana in un ambiente protetto dove ci si prende cura e si restituisce loro la dignità. Il sistema sociosanitario funziona ed è organizzato ottimamente sul territorio, pertanto va sostenuto e potenziato”. Da qui, l’efficacia di questa collaborazione con il Lions Club Cassino, che opera nel solco della mission del Multidistretto 108 Italy. A livello nazionale, infatti, è stata avanzata una proposta di legge depositata il 14 settembre 2023 ed attualmente in discussione alla 10ª Commissione Permanente del Senato per riconoscere e tutelare i caregiver.

All’incontro hanno partecipato numerosi cittadini, diversi medici del territorio e i rappresentanti dei centri diurni senior della città, coinvolti direttamente in questa iniziativa attraverso la distribuzione  di questionari/Mini Test per individuare persone da indirizzare ai centri di diagnosi e cura della ASL, come ha evidenziato durante i lavori il dott. Antonio de Marco, vice presidente dei LIONS.

Ha portato i saluti iniziali, sottolineando la rilevanza del tema, il consigliere comunale  Emidio Terranova. Significativa la presenza del dott. Luca Casertano, Direttore Sanitario della ASL Frosinone, che ha assicurato massima sensibilità e massimo impegno personale e della ASL verso  una patologia meritevole di attenzione e sostegno. Tra gli intervenuti, anche il Presidente del Consiglio Provinciale Gianluca Quadrini, che ha ribadito come sia fondamentale creare reti di supporto che sappiano offrire non solo assistenza, ma anche comprensione, vicinanza e sostegno alle famiglie.

Abbiamo chiesto al presidente Lions Cassino, il dott. Carmelo Palombo, quale sia la priorità in questo ambito:

“Senza dubbio il risvolto economico – spiega – perché la recente legge che ha riconosciuto l’importanza del caregiver non è sufficiente e, soprattutto, non tiene conto dell’enorme complessità del problema. Infatt, all’impegno costante e prolungato legato all’assistenza si aggiunge anche il peso economico per le famiglie legato non solo ai costi, ma anche alla riduzione o all’abbandono del lavoro per poter prendersi cura del proprio caro”.

Quale la soluzione individuata?

“Occorre una legge che tuteli i familiari che assistono le persone che  vivono situazioni di disabilità gravissima. E’ necessaria una legge che riconosca contributi figurativi, tali da garantire la pensione al familiare costretto ad abbandonare il lavoro per assistere un proprio congiunto. Non solo: servono di corsi di formazione specifici per familiari, badanti ed assistenti; un adeguamento delle norme sociosanitarie al nuovo concetto del caregiver familiare, riconoscendolo come cardine e risorsa dell’assistenza”.

Proposte che tuttavia non vanno a collidere con il sistema sanitario nazionale, al quale viene riconosciuto un eccellente sistema di gestione del paziente di Alzheimer che viene preso in carico dal momento della diagnosi e accompagnato in tutte le fasi della malattia.

A tal proposito, durante i lavori la dott.sa Claudio Bauco, responsabile ff. Unità Operativa Complessa di Geriatria dell’Ospedale di Cassino e responsabile CDCD sede di Aquino e Sora, ha autorevolmente sottolineato le comorbità e i sintomi della malattia per poterla diagnosticare in fase precoce, con le attuali possibilità terapeutiche farmacologiche. Si è però visto che è fondamentale associare alla terapia farmacologica una riabilitazione cognitiva-comportamentale per ottenere un  rallentamento del declino cognitivo e funzionale ed un miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari, come ha ricordato la dott.ssa Angela Abatecola, Professore associato in Medicina presso l’Università Unilink Roma e medico Responsabile dei Centri Diurni Alzheimer della ASL FR.  In particolare illustrando le attività svolte presso il Centro Diurno di Atina,  fiore all’occhiello della ASL di Frosinone di cui è responsabile.

Quando i pazienti non sono più in grado di frequentare i centri vengono presi in carico dalla UOC  Assistenza domiciliare. Il  dott.Marcello Russo, Direttore di questa specifica unità operativa, ha spiegato l’importanza che ha per i malati di vivere nell’ambiente familiare e di come il sistema sanitario possa aiutare le famiglie nella loro  gestione. Ha anche evidenziato, là dove necessario, la disponibilità della ASL in conformità delle disposizioni regionali di farsi carico presso le strutture assistenziali dei pazienti affetti da patologie del declino cognitivo.

Tra i numerosi e interessanti interventi, quello del dott. Emilio Tartaglia, Direttore del Consorzio Servizi sociali dei Comuni del Cassinate. Con il suo consueto spirito critico ma propositivo ha messo in luce le criticità: le scarse risorse economiche regionali messe a disposizione per poter prendere in carico tutte le persone che necessitano di assistenza, unitamente ad una lista di attesa considerevole. Da qui la possibilità, per i dipendenti o ex dipendenti pubblici in pensione, di aderire al progetto attivo per le persone non autosufficienti, il cui scopo è quello di sostenere interventi diretti assistenziali in denaro o natura per risolvere e gestire le difficoltà connesse allo status di non autosufficienza propria o dei propri familiari.

Hanno chiuso i lavori le testimonianze delle Associazioni dei malati di Alzheimer presenti sul nostro territorio: La Rosa di Cassino e Solidamente di Isola Del Liri, i cui soci sono o sono stati tutti caregiver, hanno sottolineato come l’assistenza di questi malati segni al punto la vita di chi li ama da sentire la necessità di mettersi a disposizione di chi vive la stessa realtà. Questo è un segnale forte di quanto sia necessario un supporto e un aiuto alle famiglie. L’Alzheimer  è un’emergenza sanitaria che si accompagna ad un’emergenza psicosociale, che non riguarda solo il paziente, ma anche i familiari, costretti ad affrontare problematiche alle quali Amministrazioni e Comuni saranno quindi chiamati a dare una risposta concreta. Si tratta di affrontare, infatti, non solo un problema di sanità pubblica, bensì anche sociale, con ripercussioni a livello economico.

Infine, L’associazione “Essere in Tempo” ha annunciato che aprirà a breve un centro diurno privato a Piedimonte San Germano. A testimonianza di quanto sia necessario dotare il territorio di ulteriori strutture assistenziali per una malattia che, a causa del rapido invecchiamento della popolazione in Italia, si prevede che porterà a triplicare il numero di persone affette da demenza entro il 2050.

Infine, un’ulteriore nota di interesse: durante il convegno è stata riproposta l’iniziativa “Regala un Battito” con la vendita della viola del pensiero per la raccolta fondi per l’acquisto di un defibrillatore da donare alla ‘Casa di Willy’ di Cassino situata nel quartiere San Bartolomeo.

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