Cassino (FR) – Al Salveti il primo boato di 800 biancoazzurri per la prima vittoria

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Cassino 2-1 Sterparo Acul — e il Salveti torna a respirare calcio vero. I primi dieci minuti servono alle squadre per studiarsi. Poi il Cassino prende in mano la partita. Si vede subito qualcosa di diverso rispetto a Formia. Una squadra più coraggiosa, più creativa, con schemi già rodati e una chiarezza offensiva che non lascia dubbi: Mancone ha lavorato bene. Il Cassino spinge, costruisce, cerca il gol con insistenza. E al 42′ lo trova.
È Mattia Carbone a farlo. Cassinate doc, cresciuto nell’Accademia Frosinone, di gol importanti se ne intende e questo lo scarica con tutto il peso di chi sa cosa significa questa maglia. Il Salveti esplode. Ottocento persone che da anni non si vedevano così, tutte insieme, tutte lì, tutte biancoazzurre.
La ripresa è un’altra partita. Il Cassino accusa la fatica, fatica a blindare il risultato, e lo Sterparo ne approfitta, ci prova con i calci piazzati, con le azioni in movimento, con tutto quello che ha. È il momento più difficile. Mancone lo sente e cambia: entrano Aquino e Colarieti. Una mossa che sposta gli equilibri.
Al 42′ della ripresa — numero che evidentemente porta bene — Di Vito Benedetto, tornato quest’anno a indossare la maglia bianco azzurra, trova il gol del raddoppio. Ringraziamento ricambiato, tifo ripagato.
Lo Sterparo non si arrende. Sette minuti di recupero. Al 2′ Bianchi accorcia le distanze. Ma il Cassino non trema, anzi, sfiora il tris per due volte con altrettante traverse. Il triplice fischio arriva tra gli applausi di un Salveti che non voleva smettere di esultare.
Una vittoria guadagnata da tutti. Come ha voluto sottolineare lo stesso Mancone: il risultato di oggi non è solo degli undici che sono scesi in campo.

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