Stanno arrivando richieste di pagamento da parte del Comune di Cassino per eccedenze idriche 2016 e recuperi tariffari della depurazione del triennio 2015/17, 1°semestre e gli uffici dell’Area Finanziaria del Comune di Cassino chiarisce.
Il Comunicato
“Con riferimento alle fatture emesse per “Eccedenza idrica anno 2016/Recuperi tariffati depurazione anni 2015, 2016 e 1017 – 1° sem.”, si comunica e si chiarisce, ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 4 della L. n. 205/2017 e della Deliberazione ARERA 17 dicembre 2019 n. 547/2019/R/Idr (art. 3.2), modificata e integrata dalla successiva Deliberazione ARERA 26 maggio 2020 n. 186/2020/R/Idr, che le fatture emesse contengono importi per consumi risalenti a più di due anni, che potrebbero non dover essere pagati qualora la responsabilità del ritardo di fatturazione di tali importi non sia attribuibile ai consumatori, in applicazione della citata Legge di bilancio 2018 (Legge 205/17)”.
Pertanto, si comunica che:
1. I consumatori hanno facoltà di eccepire la prescrizione degli importi riferiti ai consumi di cui si tratta compilando il modulo disponibile a questo link https://www.comune.cassino.fr.it/wp-content/uploads/2021/11/All.-1.A-Modulo-PRESCRIZIONE.pdf;
2. Le istanze presentate per eccepire la prescrizione degli importi relativi ai consumi di cui si tratta sono state accolte e, pertanto, i consumatori riceveranno apposita comunicazione; presso l’ufficio acquedotto comunale sarà altresì possibile ritirare la relativa nota di credito;
3. I consumatori che hanno già pagato l’importo richiesto in fattura hanno comunque facoltà di eccepire la prescrizione; in tal caso, potranno presentare istanza di rimborso compilando il modulo disponibile a questo link https://www.comune.cassino.fr.it/wp-content/uploads/2021/11/All.-1.B-Modulo-RIMBORSO.pdf, presentando copia della ricevuta attestante il pagamento effettuato;
4. in tutti i casi in cui non sia stata o non sia formalmente eccepita la prescrizione entro la data del 31 marzo 2022, il Comune di Cassino sarà legittimato ad iniziare o proseguire nelle azioni di recupero del credito, ferma restando la possibilità per gli utenti di eccepire la prescrizione ove ne abbiano titolo”.
La puntualizzazione del Comitato No Acea
La comunicazione diramata dal Comune non trova d’accordo il consigliere comunale e presidente del Comitato No Acea di Cassino, Renato De Santis, nella parte in cui il Comune di Cassino scrive che il ricorso alla prescrizione delle bollette è possibile “qualora la responsabilità del ritardo di fatturazione di tali importi non sia attribuibile ai consumatori”.
Ma De Sanctis eccepisce che “tale eccezione non è più vigente con l’entrata in vigore della L. di bilancio 2020 (art. 1 comma 295), ovvero dal 1 gennaio 2020, giusta e successiva delibera ARERA 186/26 maggio 2020. In sostanza se le richieste di pagamento riguardano periodi antecedenti i due anni sono anch’esse cadute in prescrizione”.
+++ Precisazione +++
Le bollette, come erroneamente era stato inizialmente indicato, sono state trasmesse dal Comune di Cassino e non da Acea Ato5 in quanto relative al periodo in cui la gestione del servizio idrico era ancora comunale.










