Più snello, più dinamico, con sezioni specifiche per le diverse classificazioni di utenti attraverso otto ‘mattonelle’ centrali che rappresentano il cuore del sito.
L’Unicas oggi ha presentato la sua nuova vetrina pubblica, il sito internet al quale hanno lavorato, per ben due anni, tutti gli uffici che sono stati coinvolti dal CASI presieduto dal prorettore ai servizi e alle infrastrutture, Francesco Iacoviello. Uno sforzo notevole, come hanno sottolineato oggi nella Sala Consiglio il rettore Marco Dell’Isola, il DG Donatella Marsiglia, il prorettore alla didattica Giovanni Betta, il prorettore alla ricerca Andrea Riggio e la delegata alla diffusione della cultura e della conoscenza, Ivana Bruno.
Il rettore Dell’Isola ha valorizzato il lavoro di squadra e la grande versatilità di questo nuovo strumento di comunicazione interna ed esterna. Dal Direttore Marsiglia la sottolineatura su “quanto è importante che sia il punto di inizio di una nuova attività, un cantiere di comunicazione nel quale far convergere suggerimenti ed esigenze formative. Sulle utenze vorremmo avere un feedback ed ogni suggerimento sarà materia prima per questo cantiere, che è punto di condivisione e informazione”.
Un sito responsivo – si è sottolineato più volte – che permette di accedere in modo agevole dal cellulare. Fondamentale per i giovani, che infatti, utilizzano soprattutto smartphone e ipad.
“Il sito era desueto, realizzato nell’era pre-mobile – ha spiegato il prof. Iacoviello, presidente del CASI -. L’utente deve poter trovare tutto in tempi rapidi e accessibili. Non abbiamo scelto di realizzare il sito in doppia lingua, ma abbiamo preferito, come era giusto che fosse, dedicare una parte esclusivamente in lingua inglese alla sezione per gli studenti internazionali. La parte che ci inorgoglisce è la web radio e la web tv di prossima attivazione. Il canale podcast invece è già attivo.
Dal prof. Giovanni Betta un richiamo alla concretezza: ”Chi ha sofferto per un sito al di sotto dei nuovi standard, oggi è davvero molto orgoglioso perché andiamo a collocarci nella fascia alta dei siti di ateneo”.
Il prof. Riggio, per quanto attiene al settore della ricerca ha spiegato che si sta lavorando “sulla ricerca collaborativa e transdisciplinare e questo significa che noi parliamo non più all’interno di un unico settore disciplinare ma ai portatori di interesse della nostra ricerca. Nelle pagine compariranno le nuove metriche, con una valutazione costante del nostro settore. E’ un sito che serve per la comunicazione interna ed esterna perché vogliamo rendere tutti informati dei nostri progressi, dei successi e anche dei fallimenti”.
Ha chiuso la carrellata di interventi la prof.ssa Ivana Bruno, per la Terza missione, delega alla diffusione della cultura e della conoscenza. “Nelle pagine ci sono i poli, in particolare il castello di Gaeta che avrà un mini sito all’interno. E poi grande spazio alla collezione d’arte che è un fiore all’occhiello del nostro ateneo, con una sua sezione specifica. Il collegamento con la società ed il territorio sarà costante, sempre”.
E adesso, via libera ai commenti degli utenti mentre al suo interno l’ateneo continua a far migrare i contenuti dal vecchio al nuovo sito.










