Cassino – Dossi di rallentamento in città, la polemica arriverà in Consiglio comunale. Critiche dell’ambientalista Grossi ed interrogazione del consigliere Leone

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La realizzazione dei dossi di rallentamento su alcune strade della città continua a suscitare polemiche, soprattutto attraverso i social; sia dei cittadini che di ambientalisti ed esponenti politici.

Il consigliere comunale Benedetto Leone ha presentato una interrogazione e l’argomento arriverà, quindi, all’attenzione del Consiglio comunale.

Il comunicato di Leone
“È veramente un po’ strano che il giorno dopo aver protocollato l’interrogazione consiliare sui dossi artificiali e attraversamenti pedonali, esca sulla stampa la notizia che non ci sarebbero i pareri della Polizia Locale. Se fosse vero è la conferma di un modo assolutamente superficiale di amministrare la città da parte di Salera e della sua squadra. Mi auguro che lunedì in Consiglio Comunale, come da richiesta del sottoscritto, il Sindaco si presenti con tutte le autorizzazioni e i pareri tecnici e della Polizia locale su questi nuovi attraversamenti pedonali e dossi installati, in modo assai approssimativo, su alcune strade centrali della città”.
In caso contrario, “chiederemo l’intervento del Prefetto per la loro rimozione. A noi consiglieri comunali il compito di verificare tutti gli atti e chiarire dubbi e segnalazioni. Sbaglia il Sindaco ad alzare un muro verso questa partecipazione democratica dei cittadini. Forse Salera dovrebbe domandarsi come mai i cittadini usino i social per comunicare con il Comune. Che fine ha fatto il famoso servizio telefonico e WhatsApp per le segnalazioni?”.

Nell’interrogazione, Leone chiede di sapere:
– quanti sono stati i dossi e attraversamenti pedonali installati a Cassino negli ultimi mesi;
– se la scelta di intervenire con dossi e attraversamenti è di natura esclusivamente tecnica o anche politica, e quali sono i criteri valutativi.

In riferimento a quelli realizzati su viale Bonomi e Piazza Restagno, di chiarire:
– se sono attraversamenti pedonali o dossi artificiali.
– le dimensioni degli stessi e se queste sono conformi alla normativa;
– Il limite di velocità della strada dove sono stati installati
– la relazione tecnica sulla corretta posa in opera
– Il parere tecnico finale
– Il parere della Polizia locale
– la presenza/assenza della segnaletica verticale e orizzontale.

“Dovendo informare i diversi cittadini che mi hanno sollevato il caso – conclude Leone – si richiede che la risposta alla presente interrogazione, oltre alla forma orale, venga redatta in forma scritta, completa di eventuali allegati tecnici e pareri della Polizia Locale”.

Anche l’ambientalista ANSMI Edoardo Grossi si è mostrato perplesso sull’argomento.

Ha filmato il complicato transito delle auto sui dossi contesati, E rileva che i “Dossi artificiali o attraversamenti pedonali rialzati, una confusione che va contrastata. È assolutamente vietato l’impiego dei dossi artificiali sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento. Il motivo è ovvio: un’ambulanza che trasporta un ferito deve transitare su strade perfettamente asfaltate. La situazione è così confusa e disordinata da ormai 20 anni che il ministero dei Lavori pubblici, nel 2001, è stato costretto a emanare la circolare numero 3698 nella speranza di attenuare il fenomeno. Al di là della legge, dovrebbe essere il buon senso a guidare gli amministratori che piazzano dossi artificiali. Cercando di tutelare gli automobilisti, ma anche i motociclisti e gli utenti deboli come i ciclisti: basti pensare a quanto possa essere pericoloso, un ‘trampolino’ troppo alto, di notte, con la pioggia o la nebbia”.

Tra le critiche che sono state sollevate dai cittadini sui social anche le pozze d’acqua che si creano in prossimità di qualcuno dei dossi realizzati per mancanza di scolo.

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