Cassino – Dopo l’inefficacia dell’ordinanza anti-clochard, il Comune pensa a misure più restrittive per allontanare i senzatetto

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Un senzatetto continua a dormire nel centro di Cassino, sotto i portici. Altri si stendono di fronte alla stazione ferroviaria. Quale effetto ha avuto l’ordinanza del sindaco che doveva scoraggiare la loro presenza, dunque? Un effetto quasi inesistente. Così l’amministrazione pensa ad altre soluzioni.

Difficile scoraggiare con sanzioni pecuniarie persone che hanno eletto la strada e la marginalità come stile di vita. Si può anche accompagnarli nei centri di ricovero, ma, quando scoprono che non possono abbandonarsi a bevute incontrollate, molti di loro preferiscono ritornare da dove sono venuti.

Il vicesindaco Carmelo Palombo, nelle dichiarazioni di questi giorni, sollecitato anche dai cittadini che si trovano a passare lungo marciapiedi luridi e maleodoranti per la presenza dei clochard (uno, tra tutti, è diventato famoso in città, soprattutto per la posizione centrale che si è scelto), ha ammesso che con gli strumenti finora messi in campo si è potuto fare davvero poco.

Palombo dichiara, però, che si sta valutando la possibilità di ricorrere ad alcune norme stabilite dal Decreto Minniti, le quali potrebbero rivelarsi più efficaci, prevedendo l’allontanamento coatto dei vagabondi da alcune zone individuate in maniera precisa come sensibili, anche per la loro funzione turistica.

In effetti, il “famoso” clochard dorme tutto il giorno e tutta la notte sotto le fotografie che pubblicizzano Cassino per i turisti: un curioso accostamento.

 

(Immagine di repertorio: un qualunque clochard).

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