Prime reazioni al consiglio comunale di ieri sera, che ha sancito la conferma del risicato sostegno al sindaco D’Alessandro, contro il quale hanno votato contro anche i due consiglieri della Lega (Marsella e Monticchio), che hanno appoggiato la mozione di sfiducia presentata da Pd e civici. Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro mostra i muscoli.
“Ritengo sia opportuno puntualizzare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che al di fuori dell’amministrazione D’Alessandro, non c’è possibilità di costituire un altro centrodestra a Cassino.
Al di fuori della mia amministrazione – dichiara il sindaco D’Alessandro – c’è solo il centrosinistra e, fuori dal consiglio comunale, i 5 Stelle”.
“Prendo atto che il partito della Lega abbia deciso di votare favorevolmente una mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico e che quindi il Carroccio, a Cassino, ha un accordo sottoscritto con il PD, per cercare in ogni momento di far cadere l’unica amministrazione di centro-destra di questa città”.
Quasi scrollandosi di dosso l’ansia e i dubbi di questi ultimi tempi, aggiunge: “è indubbio che tale situazione andava chiarita dopo tutti questi mesi e per l’evidenza è arrivato, in consiglio comunale, il voto favorevole alla sfiducia”.
Al tempo stesso, mettendosi con le spalle al muro, ci tiene a rimarcare che “il sottoscritto rimane un sindaco dell’intera coalizione di centro-destra.
La stessa persona che è stata scelta dal popolo nel 2016, grazie all’Unione dei tre partiti e al blocco delle liste civiche”.
E comunque, rilanciando il pallino nel campo della Lega, mentre sembra lasciare ancora uno spiraglio aperto, precisa che non intende “derogare da questo sistema.
Chi invece ritiene di fare accordi sottobanco con il Partito Democratico deve avere il coraggio di assumere questa decisione a tutti i livelli”.
E ai livelli sovracomunali, in sostanza anche al suo ex vice Carmelo Palombo, coordinatore provinciale della Lega, lancia un appello: “devono avere la forza di intervenire per scongiurare un ennesimo accordo extra consiliare politico che nulla ha a che vedere con il bene della città.
Inoltre prendo atto, con grande soddisfazione, di avere comunque insieme con me altri 12 consiglieri comunali, pronti a rilanciare l’azione amministrativa per questa città sui 10 punti programmatici.
Quelli che ho già evidenziato in un precedente consiglio comunale e che intendo portare avanti in questi restanti due anni e mezzo di amministrazione.
Non ho nessuna paura di affrontare le continue spallate che sta producendo e continuerà a produrre l’accordo Lega-Partito Democratico.
Saranno i cittadini a giudicare quando ci presenteremo al loro cospetto al termine del mandato.
Loro sono gli unici deputati a giudicare un’amministrazione”.
Ma continuare ad amministrare, potendo contare su un solo voto in più, non sarà facile, per due anni e mezzo, quando bisognerà affrontare consigli comunali decisivi per il prosieguo del mandato ed in cui sarà sempre indispensabile avere la maggioranza numerica.
Il primo ostacolo potrebbe essere già la nomina del nuovo assessore alla manutenzione; non sarà uno scoglio facile da superare riuscendo a mettere tutti d’accordo.










