Ieri è stata una giornata di intensi controlli per i poliziotti di Cassino, sia con l’aiuto delle unità cinofile di Nettuno, la mattina, sia con il Reparto prevenzione crimine di Roma, nel pomeriggio.
Sotto la lente degli investigatori è finito un istituto superiore, dove gli agenti si sono presentati con i cani antidroga. Sono stati spostati mobili per verificare la presenza di stupefacenti in remoti nascondigli, ma non è stato riscontrato alcunché di anomalo.
La squadra si è poi spostata presso la stazione ferroviaria e la villa comunale. Nella loro azione, i poliziotti si sono imbattuti in un ragazzo nigeriano e gli hanno chiesto di fornire i documenti, ma il giovane si è rifiutato. Il suo è stato un atteggiamento inutile e dannoso: “inutile” perché poi quei documenti sono stati ritrovati nell’appartamento di largo Molise dove vive con altri connazionali; “dannoso” perché il rifiuto gli è valso una denuncia.
Il pomeriggio è stato dedicato ad altro tipo di attività. Gli agenti hanno arresto una donna di Cassino sui 52 anni che è stata condannata in maniera definitiva a 1 anno e mezzo. Per lei, i domiciliari.
In via Cerro Antico, mentre i poliziotti di Cassino setacciavano anche la periferia con i colleghi del Reparto prevenzione crimine di Roma, sono state identificate e allontanate due prostitute.










