Cassino – Distrutta la madonnina di via Pinchera, sulla strada per Montecassino. La rabbia e gli interrogativi

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Sta suscitando rabbia e indignazione la distruzione della statua della madonnina che ornava una cappelletta realizzata da privati in una piccola grotta lungo via Pinchera, all’altezza del primo tornante.

A protezione c’era una grata che però non è servita a proteggerla da quella mano imbecille che, sembra con un ramo, ha spaccato in mille pezzi la statua della madonna.

Sul web monta la rabbia e l’indignazione.

Probabilmente sarà difficile risalire all’autore, considerando il posto isolato, e magari il fattaccio si è verificato di notte.

Così come difficile sarà capire le ragioni che hanno armato quella mano imbecille: puro vandalismo, fanatismo religioso o altro.

Una riflessione sorge spontanea: durante i giorni di San Benedetto, alla vigilia della ricorrenza della distruzione della città di Cassino – il luogo della Madonnina prima della distruzione era a ridosso del centro della vecchia Cassino – e nel pieno di una nuova guerra (in Ucraina), c’è chi, nella nostra società, si esprime con un gesto vigliacco e molto grave, sotto qualsiasi aspetto lo si voglia guardare!

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